
venerdì, 21 settembre 2007
Co…mmo deo
So innoe
Oe eo
Soe chene-ene ribos
Antigos ‘spiritos, umbras…
Parent chi benint a mie
Non è un bel momento... mio padre non sta molto bene. All'inizio si è pensato a qualcosa di molto grave, non voglio neanche pronunciare quella parola, invece per quanto lungo il decorso che lo attende possa essere, c'è la guarigione totale che lo attende. Questo ci fa trarre un sospiro di sollievo e ci permette con più serenità di combattere contro questa ennesima situazione da affrontare.
Ti cherzo donare su sambene
E’ la vita mia
Ti cherzo leare, oh…
E t’amo, e t’amo
Ses sa vida mea
Ogni cosa tua
E t’amo, e t’amo, oh…
Arcanos libros in domo mea
Sento le parole tue
Ci sono rimasta un po' male... lo ammetto... non ho apprezzato il comportamento di alcune persona che hanno parlato di me... vorrei che si capisse che, per quanto duro possa essere il discorso da fare è sempre meglio parlare CON la persona e non DELLA persona.
Ti cherzo donare su sambene
E’ la vita mia
Ti cherzo ninnare, oh…
E t’amo, e t’amo
Ses sa vida mea
Ogni nota tua
E t’amo, e t’amo, oh…
Anche se non è più casa mia
Sento le tue melodie
...confronti... ho avuto il coraggio di dire chiaramente a casa di Najve cosa voto... in una famiglia il cui padre è consigliere comunale di destra e il cui figlio è Ufficiale dei carabinieri non è che la cosa sia stata accolta in maniera molto positiva, ma non hanno detto nulla, beh non male come primo passo :)
Ponemila un’idea in sa manu, in su coro
Ti cherzo donare su sambene
Ses sa vida mea
Ti cherzo ninnare, oh…
E t’amo, e t’amo
Ses sa vida mea
Ses sa vida mea
E t’amo, e t’amo, oh…
Oggi è la prima giornata di autunno, una stagione che mi piace, soprattutto i fine settimana ancora caldi e insieme al mio lui, quando i ritmi sono ancora sostenibili e l'unico pensiero è se mettere la maglietta di filo o un giubetto per uscire... nonostante tutto sono serena
Arcanos libros in domo mia
Sento le parole tue
Co...mmo deo
So…li noi
Oh eh, eh oh
Vola questo canto per te
Maluna feats "Domo mia" Tazenda
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23:54
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vita, famiglia, lavoro
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venerdì, 14 settembre 2007
Voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo
che qualcuno s'affacci a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni
voglio trovarti sempre qui
ogni volta che io ne ho bisogno
voglio volere tutto cosi
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me
voglio il tempo libero
si ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo
con la vita che mi fa il solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni
voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia
voglio volere tutto cosi
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me
Maluna feats Voglio volere di Ligabue
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21:53
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vita, lavoro
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martedì, 27 febbraio 2007
Ti ho cercato così tanto
che i piedi fanno male dentro
e tu eri lì davanti a me
chi avrebbe detto che le cose
meno evidenti e più nascoste
fossero lì davanti a te
a volte sai si perde l'orizzonte
o lo si confonde con la notte
quando sei deluso cerchi delle sponde
una parola o un conforto in più
Ho avuto brutti scontri in questi giorni, mi sono sentita dare della fallita perchè non ho sfondato nel campo del giornalismo, come se l'insegnamento fosse un ripiego: per me è stata una scelta di vita consapevole e assolutamente voluta, non mi pento nè vergogno di nulla e non permetto a nessuno di offendere la mia persona. Ho avuto brutti confronti con chi crede che, pur avendo 29 anni, sia una sprovveduta...
tu sei nel mio presente e sento che
questo bisogno urgente è dentro me
se a volte un po' mi perdo
la vita mi sorprende e sono qua
impreparato ancora
per essere sereno almeno un po'
io corro molto e cerco
il mio arcobaleno
a piedi nudi sono qui
ti prego amore accettami
scusami lo so puoi perdonarmi un po'
Resto in silenzio, ho bisogno di centrare la mia attenzione su me stessa, per impedire di disperdere troppe energie, per riuscire a andare avanti senza permettere a persone di farmi del male... eppure mentre credo che sono forte e mi dico che non permetterò a nessuno di calpestare la mia dignità, sento un piccolo dolorino che inizia nello stomaco... cavoli lui si che mi tradisce sempre!!!
a volte sai la bussola si rompe
ed il cielo spegne le sue stelle
senza remi fermo sulle onde
mi allontano dalla verità
tu sei nel mio presente e sento che
questo bisogno urgente è dentro me
se a volte un po' mi perdo
la vita mi sorprende e sono qua
impreparato ancora
per essere sereno almeno un po'
io corro molto e cerco
il mio arcobaleno
Maluna feats "Tu sei nel mio presente" di Gianni Morandi
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22:34
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vita, lavoro
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giovedì, 08 febbraio 2007
Oggi non sono andata a lavoro, vivo un po' questa cosa con i sensi di colpa. Non sono un'asseteista perchè credo che un giorno libero a settimana e la domenica siano abbastanza per potersi riposare, anche per chi, come me, lavora tantissimo e ha altri mille impegni che la tengono impegnata sino alla sera tardi. Dal 1° settembre ad oggi è il secondo giorno di malattia che faccio... in realtà ho fatto assistenza al mio cane, Pastello, che ha preso un virus influenzale intestinale e ha bisogno di un po' di attenzione in più... per tutta la mattina ho pensato che dovevo essere a scuola, che c'erano i genitori con cui parlare e i cartelloni di storia da finire... non ho avuto pace... uff, eppure avevo veramente bisogno di staccare la spina... Basta poco Non è stato un mese bello dal punto di vista lavorativo. Mi è sempre stato detto che il mondo della scuola non è tra i migliori e mai come in questo momento me ne sto rendendo conto. Da quando la scuola è diventata tipo un'industria con un Preside Dirigente, si pensa pochissimo alla sostanza delle cose e molto più al giro di soldi (non tantissimi sia chiaro) che si possono fare con i progetti. Nascono così le invidie e le gelosie, ma la cosa che ti fa stare peggio è che ciò capita anche con chi consideri amico o comunque collega leale... bah... Ci sono anche problemi con i ragazzi. E' come se stessero cercando di emulare i peggiori esempi che vedono sui giornali e per la tv. Mi sono sentita mandare a quel paese da una ragazza in malo modo, ho visto un mio collega derubato a scuola del portafoglio con dentro i documenti, due ragazzi mantenere un terzo e picchiarlo nei bagni... li sospendiamo, prendiamo provvedimenti... ma chissà perchè tutto mi sembra in questo momento inutile... Ho anche litigato con dei colleghi che hanno una sensibilità nei confronti dei portatori d'handicap pari a 0. Questo mi fa una rabbia, non sopporto più i discorsi di chi mi dice che queste persone sono privilegiate e tolgono i lavori ad altri perchè hanno la 104, che non è giusto che maturino il titolo di studio come gli altri... sono state commesse delle ingiustizie in alcune valutazioni e più che litigare non ho saputo che fare... e non ho ottenuto molti successi... Ho iniziato gli esami e ho visto miei colleghi essere trattati male da professori universitari che ne sanno veramente meno di noi, mi sono ribellata perchè onestamente non ho nulla da perdere e non mi va pensare che certe persone si permettono delle libertà solo perchè hanno il coltello dalla parte del manico, eppure mi sono trovata ad essere l'unica voce che si levava in un'aula e che ricordava di diritti ormai dimenticati... e per fortuna che non mi sono scocciata di essere quell'unica voce... Sono felice di continuare a essere una docente discente ma quante cose mi fa rabbia di non poter cambiare... eppure nel mio piccolo continuo a cercare di farlo... anche se mi sento veramente inutile :( Maluna feats "Basta poco" di Vasco Rossi
a fare impressione
basta poco
basta andare in televisione
che la gente
subito ti riconosce per la strada
si fa presto
a montarsi la testa
e d'altronde è questa qui
la realtà di questa vita
ci si guarda solo fuori
ci si accontenta delle impressioni
ci si fotte allegramente
come se fosse niente
darei fuoco a casa tua
se passasse il mal di dente
e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
basta poco
a fare bella figura
basta poco
basta esser buoni la domenica mattina
basta poco
per esser furbi
basta poco oh!
basta pensare che son tutti deficienti
e d'altronde è questa qua
la realtà di questa vita
di questa bella civiltà
così nobile e così antica
e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse nevica
basta poco
per essere intolleranti
basta poco
basta esser solo un po' ignoranti
basta poco
per non capire e scappare via
basta poco
perché ti dia fastidio uno pur che sia
e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse NEVICAAAAAAA
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21:09
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vita, lavoro
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martedì, 26 dicembre 2006
E' difficile per me spiegare alle persone cosa provo quando insegno o leggo il latino. C'è chi mi guarda sconvolto o chi mi chiede cosa ci posso trovare di utile in una lingua morta. E' proprio questo aggettivo che non mi piace, "utile". Se intendiamo un beneficio pratico, allora mi riesce veramente complicato riuscire a dare una risposta... ma poi mi domando: cosa c'è di utile nella cultura? Ho frequentato un liceo scientifico, ho imparato gli integrali, i logaritmi, gli esponenziali e quant'altro, tutte cose da me lasciate all'università. Sicuramente non mi servono "per vivere", dal momento che se vado dal fruttivendolo mi basta fare le 4 operazioni per ottenere il mio chilo di mele, ma possono essere utili a me come persona, per arricchirmi, per comprendere che, come dice mio fratello, non è vero che 2+2 fa sempre 4 e che la matematica non sia un'opinione... Si, dev'essere cosi! tutti cercano una soluzione Il latino ha delle regole, anche rigide, e tante cose da ricordare, tutto ciò è l'elemento di difficoltà che maggiormente trovano i ragazzi, scordando che in ogni cosa c'è comunque una logica! Lo stesso, inoltre, accade nella vita che impone certe cose da imparare e applicare... Quindi, piuttosto però che intendere il latino come una sterile applicazione di regole perchè non lo consideriamo una filosofia di vita? Il modo che avevano gli antichi di comportarsi, il loro mondo, le loro usanze, tutto questo ci fa capire come certe immagini stereotipate siano giunte sino a noi, come noi siamo figli del nostro passato... Si, dev'essere cosi! Se c'è un utile in certe materie, e introduco anche il greco antico di cui soffro per la mia ignoranza di tale disciplina, è nella capacità che hanno di aprirci certi orizzonti: "L'uomo che non conosce il latino somiglia a colui che si trova in un bel posto, mentre il tempo è nebbioso: il suo orizzonte è assai limitato; egli vede con chiarezza solamente quello che gli sta vicino, alcuni passi più in là tutto diventa indistinto. Invece l'orizzonte del latinista si stende assai lontano, attraverso i secoli più recenti, il medioevo e l'antichità. il greco [...] allarga certamente ancor più l'orizzonte" Schopenhauer. Forse nella nostra società, in cui la gente si sta disabituando a pensare, in cui a sovrastare è sempre il dato pratico, alcune materie sono effettivamente destinate a scomparire perchè non "utili" o perchè troppo "difficili" tutti guardan la televisione si, ammetti che è cosi! L'altra frase è una di quelle che mi ripeto sempre "Nullus dolor est tam acer ut tempore non leniatur" cioè nessun dolore è così aspro che il tempo non possa addolcirlo... cioè "Addà passà a nuttata"! Maluna feats "Deve essere così" di Cesare Cremonini
Che tutto quel che accade ha un senso
altrimenti non saresti qui
a farmi respirare il vento
si, dev'essere cosi!
Che tutto quel che serve è un cuore
altrimenti non saresti qui
a farmi respirare amore
Tutti dicono che il latino come la matematica aiuta a ragionare, che fa parte delle radici della nostra lingua ed è sicuramente vero. La mia prima lezione di latino quando entro in una classe è sempre un tentativo di unire, ad esempio, questa materia al dialetto napoletano e trovare le giuste corrispondenze: js=is cioè egli per entrambe le lingue, la tovaglia in napoletano si dice mesale perchè si metta sulla tavola che in latino si chiamava mensa (è caduta la n), oppure il grembiule che mettiamo in cucina sempre in dialetto si chiama "mantesino" perchè viene posto ante sinum cioè sotto al seno. Mi piace giocare con le parole, con la lingua, divertirci imparando...
e gridano sperando nell'arrivo di un dottore
ma tutto quel che serve in una pillola non c'è
non ti ho insegnato niente
quando stavi insieme a me?
Che tutto quel che accade ha un senso
altrimenti non saresti qui
ed io con te non perderei il mio tempo
e aspettano di piangere per farsi compassione
ma dentro quella scatola risposte non ce n'è
solo donne in maschera e buffoni come me
Eppure io non demordo e con passione porto avanti il mio discorso, perchè sono convinta del valore di certe discipline e fino a che ci saranno persone come Juliet e Mikina avrà senso il mio lavoro. Quando mi sento demotivata vado nei loro blog (di cui trovate i link al lato) e ritrovo la passione per lo studio e per la scuola, la voglia di imparare e approfondire, la giustezza e la caparbietà della loro età, la voglia di divertirsi e di ribellarsi (perchè non sono selle "secchione" ma delle ragazze normali che amano vivere come tutti gli adolescenti) e mi rendo conto che quello che faccio ha ancora senso finchè ci sono ragazzi come loro che popolano la scuola (e per fortuna ci sono). A voi dedico una delle frasi che amo di più, quella del titolo, in latino, perchè con voi so che è così: intelligenti pauca, cioè per una persona che capisce c'è bisogno di poche parole
Che tutto quel che abbiamo è un cuore
e quindi fatti forza e vieni qui
e chiedimi di far l'amore
e chiedimi di far l'amore
e chiedimi di far l'amore
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17:21
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vita, lavoro
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giovedì, 12 ottobre 2006
Devo prendere una decisione, non di quelle importanti e fondamentali nella vita di una persona, questo è sicuro, non di quelle che potrebbero modificare la strada che si è deciso di percorrere, ma comunque bisogna fare una di quelle scelte che potrebbero significare sacrifici, impegni e quant'altro che non so se sono in grado o se mi sento di voler affrontare. Come al solito faccio sempre un giro di parole prima di arrivare al nocciolo del problema... Respiri piano per non far rumore La domanda è questa: devo inscrivermi o no alla Laurea in Discipline Storiche? L'idea mi sta girando per la testa da un po' di tempo, guardo il calendario e noto che il 31 ottobre si avvicina e una scelta presto o tardi dovrò comunque farla... Il fatto è che essendomi laureata in filosofia a Giugno, avendo già sperimentato l'esperieza studio - lavoro, mi sento stanca e demotivata... Diventi rossa se qualcuno ti guarda Analizzare pro e contro... questo devo fare... Partiamo con ordine: Ti vesti svogliatamente CONTRO: 1) sono stanca, vorrei staccare la spina da tutti doveri e solo doveri... però so che la cosa non è facile; 2) di nuovo nottate passate a studiare, rinunce e serietà, sdoppiamenti, sentirsi docente-studente...; 3) la terza laurea... Lettere Moderne, Filosofia, Storia... mi sento ridicola, tutti i miei amici mi fanno sentire ridicola... ma sono solo quello? sono solo una studente modello? è per questo che sono nata? è questo il mio destino? 4) i soldi... comunque questo percorso costa... E quando guardi con quegli occhi grandi Non lo so... magari mi prendo tutto il tempo a mia disposizione e lunedì 30 decido... o no? Qualche volta fai pensieri strani Maluna feats "Alba Chiara" di Vasco Rossi
ti addormenti di sera
ti risvegli con il sole
sei chiara come un'alba
sei fresca come l'aria.
e sei fantastica quando sei assorta
nei tuoi problemi
nei tuoi pensieri.
PRO: 1) studiare non mi peso, questo non è un segreto. La frase che riporto nel titolo, liberamente presa in prestito da Kant, mi è sempre piaciuta molto, è sempre stata il mio motto. L'onniscienza non appartiene a nessuno in questo mondo e quindi ho sempre voglia di imparare, di sviluppare una certa criticità, di approfondire le problematiche; 2) ho un'ottima memoria e un buon metodo di studio quindi preparare gli esami non è un problema e non mi spaventa... l'ho fatto in tutti questi anni e lo farò anche ora...; 3) un ulteriore titolo culturale implica tre punti in più in graduatoria e come sono le cose se non riesco a entrare in ruolo entro il 2010 (situazione non sicura) potrei rischiare un precariato a vita che mi spaventa... e non poco...
non metti mai niente
che possa attirare attenzione
un particolare
solo per farti guardare.
E con la faccia pulita
cammini per strada mangiando una
mela coi libri di scuola
ti piace studiare
non te ne devi vergognare
forse un po' troppo sinceri, sinceri
si vede quello che pensi,
quello che sogni....
con una mano, una mano, ti sfiori,
tu sola dentro la stanza
e tutto il mondo fuori.
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22:27
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vita, lavoro
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venerdì, 25 agosto 2006
In cucina c'è il solito frigo bianco come in tante case, sulle sue pareti una bella collezione di magneti spicca in maniera colorata, tra tutti me ne piace uno in particolare, rappresenta una mela su una cattedra accompagnando le parole "Insegnare è un lavoro del cuore", una delle cose più vere e giuste che secondo me si possano dire. C'è da fare, c'è da fare A Luglio mi innervosivo quando mi dicevano "che bello sono iniziate le ferie giusto?". Il mio disappunto non era dovuto a stakanovismo, anche perchè io per prima arrivo distrutta alla fine dell'anno scolastico. Più che altro ero angosciata dall'idea che per me ferie significa licenziamento, attesa di sapere se settembre mi vedrà di nuovo a scuola e dove, il desiderio di poter rivedere i miei ragazzi e non sapere se questo accadrà. C'è da fare andare avanti la baracca L'Italia della scuola è anche questa: si preferisce far rimanere i docenti precari piuttosto che immetterli in ruolo, così si risparmiano due mesi di stipendio. Non si pensa al diritto che ha una persona che ha vinto un concorso di ottenere il posto che gli spetta, oppure al diritto che hanno i ragazzi di non vedersi cambiare professore ogni anno. Si discutono riforme su riforme ma poi la continuità e la stabilità scolastica non sembrano delle priorità. C'è da fare, c'è da fare Per me che sono precaria è inoltre frustrante vedere gente incompetente che ha una cattedra, oppure colleghi che vanno a scuola senza voglia, ormai senza sentire la magia del rapporto con i ragazzi, senza cercare il dialogo... che arrivano a leggere il giornale piuttosto che fare lezione. Non sapete come una cosa del genere mi faccia rabbia. Capita, inoltre, che di ruolo sia gente che è entrata molti anni fa e che non ha mai pensato ad un aggiornamento... credono che "avere avuto il posto" voglia dire poter stare sugli allori... ed io con due lauree, un master (ma mi sono già iscritta al secondo), 3 perfezionamenti, 2 specializzazioni e 3 abilitazioni (la 4^ la conseguirò quest'anno), ogni anno aspetto la cabala delle convocazioni, mi do da fare per accomulare punteggi e titoli e vedo entrare di ruolo pochi colleghi che magari sono precari storici e hanno già 50 anni... La mattina c'è da riordinare il letto Che tristezza!!! Ma pazienza, arriverà anche il mio turno, per ora mi godo la mia bella nomina annuale, per la prima volta posso tornare sulla stessa scuola dell'anno precedente, con i miei ragazzi e sono tanto emozionata della cosa... sarò di nuovo in cattedra il 1° settembre sino al 30 giugno... anche quest'anno è andata... e sono veramente sollevata e felice. Uh... c'è da rifare... Maluna feats "C'è da fare" di Giorgia
C'è sempre qualcosa da fare
C'è da fare, c'è da fare
C'è sempre qualcosa da fare e da rifare
C'è da fare, c'è da fare
C'è da far da mangiare per un mondo affamato
C'è da fare, c'è da fare
C'è sempre qualcosa da fare dentro di noi
Aggiustare qualcosa che si spacca
E quando poi pioverà
Un secchio qua e un altro là
Contro l'umidità
E' inutile parlare fare finta di guardare
C'è da fare, c'è da fare
C'è sempre qualcosa da fare e da rifare
C'è da fare un casino anche contro il destino
C'è da fare, c'è da fare
C'è da fare il bucato dove abbiamo sporcato
C'è da fare, da cambiare
C'è sempre qualcosa da fare e tu lo sai
E rimetter molti sogni nel cassetto
Che siamo sempre a metà
Perché qualcosa non va
Ci vuole più volontà
Arrangiarsi, ingegnarsi
Lavorare e poi stancarsi
Per liberarsi
C'è da fare sai
Qualcosa di importante
Uh... c'è da fare
Qualcosa di più grande
Ci sarebbe da cambiare mezzo mondo
Dare a tutto un senso molto più profondo
Col sole in faccia si sa
Che gran fatica sarà
Contro l'aridità
E' inutile partire, fare finta di guardare
C'è da fare, (c'è da fare)
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21:47
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commenti (76)
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vita, lavoro
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~Qualcosa di me~
Avevo paura della vita e di vivere, sto imparando ad accettare le mie debolezze e ad affrontare con un sorriso ogni giorno che viene
~Pensieri~
~Libri~
Ho appena finito di leggere: "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado [voto: 7]
Le frai che mi sono piaciute di più: "chi si preoccupa di trasmettere le buone notizie? per questo non c'è urgenza nè interesse, nessuno si precipita a correre fuori. Questo solo per le cattive notizie. Per portar quelle i messaggeri si sprecano, non manca mai chi si sottoponga a gravi disagi, lasci a metà il lavoro, interrompa il riposo, si sacrifichi insomma. Dare una cattiva notizia è una cosa molto emozionante!"
"quasi sempre fra la sapienza dei libri e quella della vita, è sempre la vita ad avere la meglio"
"non sono una luce perenne [...] sono fatta anche di ombre, di sostanza notturna e transitoria"
"La felicità non ha storia, con una vita felice non si può scrivere un romanzo"
~Descrizione~
una piccola stella lontana dal suo cielo senza nuvole
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