lunedì, 23 luglio 2007

AnIaMoRe

 

Sono stata per dieci giorni da sola con Pastello a casa e devo essere sincera, ancora una volta lui mi ha salvata. Dovermi prendere cura di lui, fargli da mangiare, portarlo a spasso almeno due volte al dì, sapere che se mi fossi lasciata andare sarebbe stato un problema anche per lui che dipendeva da me, è stato uno sprone a continuare.

Pastello non è stato bene, per niente. Essendo molto legato ai miei genitori, ci sono stati giorni, soprattutto all'inizio, che si è rifiutato di mangiare, come se si fosse sentito abbandonato. Il suo sguardo ogni giorno diveniva più triste, perdeva pelo, oltre che per il caldo torrido di questa estate, anche per il dolore, come se avesse un piccolo esaurimento nervoso, un momento di depressione. La sera era il momento peggiore: o si sdraiava vicino alla porta di casa attendendo invano il ritorno dei miei oppure gironzolava per la casa, impedendomi di dormire, cercandomi e chiamandomi. Molte notti rimanevamo svegli fino a tardi, io leggendo e lui riposando solo perchè me lo facevo stendere con la testa sulle mie gambe e accarezzandolo continuamente sul capo.

Ora tutto va decisamente meglio. I miei sono tornati e lui sta tutto gaudioso in giro per casa, in campagna con mio padre o a passeggio con mia madre. Il velo di malinconia si sta alzando dai suoi occhi... lo so che parlare di un cane in questo modo sorprenderà i più, ma credo, fermamente, in un amore incondizionato che si può provare per il proprio amico a 4 zampe!

Io lo chiamerei ANIAMORE, l'amore per gli animali. L'intensità può anche essere simile a quella che si può provare per un essere umano... spesso Najve si incavola perchè chiamo Pastello con il suo nome... oppure perchè per richiamare l'attenzione del mio cane gli grido "Amore, Tesoro, vieni qui". Eppure quel cane mi da tanto, mi ripaga con il suo affetto anche delle alzate alle 6 del mattino per portarlo in giro a fare i suoi bisognini.

Per questo motivo, non riesco veramente a capire quandi abbandonano i loro animali. Andando a correre intorno al lago ho incontrato un bellissimo esemplare di pastore tedesco che è stato lasciato lì. E' disperato, non sa orientarsi non essendo stato abituato a cavarsela da solo... purtroppo se cresci un animale in casa, soprattutto un cane, non è detto che poi sia in grado di sopravvivere senza di te... ho chiamato la Polizia Municipale, mi hanno detto che tramite il microcip tenteranno di risalire al proprietario. Il cane non gli verrà restituito e se lo beccano si merita anche una multa...

Ma poi mi domando... a che pro tutto questo? Ormai il danno è fatto... e quello è l'ennesimo padrone che non era degno del suo cane.

Maluna feats "il bau bau" di Pastello (soprattutto, come potrà testimoniare Contessina, quando passa un'ambulanza) 


 | 17:25 |
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lunedì, 09 luglio 2007

§PeRcEzIoNi§

 

Il dolore, la felicità, il senso di solitudine e tantissime altre nostre sensazioni non sempre sono collegati a qualcosa di reale, spesso, semplicemente, al nostro modo di percepire ciò che ci circonda e alla maniera con cui reagiamo ai comportamenti altrui. Questo è il mio problema: interpretare quello che un'altra persona vuole dirmi, andando al di là delle parole che pronuncia; immaginarmi cosa un'azione possa significare, vedendo oltre il gesto stesso compiuto...

Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.


Solitudine, mi sento un po' così ora. So che tutto dipende da me, che questo è il mio essere percettivo. Sento Najve lontano... la distanza non è poi così eccessiva, solo 902 km, l'ho sentito stamattina per il buongiorno... ma come al solito non potermi mettere in contatto con lui quando desidero mi crea questa sensazione. Cavolo, ma perchè non mi abituo a tutto questo? Eppure lo so, so cosa accade, non è la prima volta che parte... vorrei tanto poter razionalizzare... Ha rifiutato la chiamata, non può rispondere sta lavorando... non può o non vuole? mi ha detto che vorrebbe che fossi lì con lui si dicono tante cose... STOP... non voglio farmi del male, non più.

Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor
So che sento più caldo il mio cuor


Non è lui, sono io... è colpa mia se mi sento rifiutata. Mi guardo allo specchio e non mi piaccio oggi. Mi sto cucinando e non ho per niente voglia. Devo mangiare, anche se non mi va, non devo assumere comportamenti autolesionistici che non vanno da nessuna parte. Guardo Pastello... anche lui sta tanto giù, gli manca terribilmente mio padre, stanotte non mi ha fatto dormire per niente era troppo inquieto... Siamo in due non fare così... non ti lascio solo... ieri ha digiunato, oggi gli ho messo un po' di riso bianco nelle crocchette e qualcosa ha mangiato Mangiare, pausa pranzo... mi aveva promesso che chiamava, la pausa pranzo finisce tra due minuti... aspetto...

Felicità.
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà


Andrò a correre oggi, ho ripreso mi serve, devo staccare dai pensieri negativi. 13 giorni non sono nulla, volano... starò bene, deve essere così...

Abbiam bevuto
e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore
ed oggi canta di nuovo il mio cuor
oggi canta di nuovo il mio cuor.


La pausa pranzo è finita... non ha chiamato... neanche un sms... aspetto stasera...

Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà.


Maluna feats "La compagnia" nella versione di Vasco


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mercoledì, 25 aprile 2007

§LiNk§

 

Una settimana, molto si è compiuto in soli 7 giorni, si sono riaperte porte sul passato, ferite hanno nuovamente sanguinato, ma come per magia ci sono state medicine, dichiarazioni e consapevolezze inaspettate che hanno preso il posto di pensieri passati. La cosa più dolorosa di tutte è stata un lutto, una persona a me molto cara ora non è più qui. Non mi è stato possibile andare a salutarlo per l'ultima volta in chiesa, perchè la mia presenza non era gradita (mi è stato detto chiaramente), andrò in silenzio a parlare con lui, fra qualche tempo, al cimitero senza incontrare nessuno per non turbare animi già, giustamente, provati.

E gli anni passano gli amori finiscono
le band si sciolgono senza un perché

i clacson suonano le stronzate piacciono
le stesse cose ci annoiano senza un perché


Questa persona, che non è più, era il padre del mio ex marito. Un uomo come pochi, saggio, profondo e che mi ha dato e insegnato tanto. Certi affetti, quanto si è costruito in otto anni che sono stata insieme al figlio, non possono andare distrutti... e non adranno persi. L'ho sempre davanti agli occhi e in me, nel mio cuore, non mancherà mai un sentimento per lui...

le facce cambiano le tette si gonfiano
altre cose spariscono senza un perché
le religioni dividono e i dolci ingrassano
i fantasisti non giocano senza un perché


Questa scomparsa è coincisa con l'udienza di annullamento della Sacra Rota, svoltasi lunedì. Dire che è stata dolorosa è poco. Le cose si sono messe per me molto bene visto che lui ha confermato i miei capi di imputazione per la dichiarazione di nullità del vincolo coniugale. Siamo alla seconda fase della pratica (ne mancano ancora tre quindi ci vuole ancora tempo) sarebbe a dire quella dell'interrogatorio di entrambi i coniugi in due giorni separati: io lunedì e lui ieri. Pensavo che visto il lutto non si sarebbe presentato, invece non solo è venuto, ma mi ha fatto recapitare una lettera, pregando il giudice che mi venisse letta nel corso dell'udienza...

e nascono canzoni tristi che un po’ ci piacciono senza un perché
esplodono canzoni tristi che un po’ ci fan cantare e ridere senza un perché
i ragazzi sognano chissà che cosa si dicono
i grandi non giocano senza un perché


Due anni sono passati, tre dalle nostre nozze e lui ha detto di aver finalmente la lucidità per dire che non ci amavamo più, che avremmo dovuto rendercene conto ormai da tempo, mi ha voluto bene e per me nutre un grande rispetto, ma null'altro. Sa di avermi fatto del male, sa di aver sfruttato il mio lato accomodante, ma non se ne rendeva veramente conto... il suo carattere dominatore...

le bombe cadono gli arbitri sbagliano
i ghiacciai si sciolgono senza un perché
le lacrime salgono fino agli occhi e poi scendono
da dove vengono nessuno lo sa


Ho pianto tanto, ma sono felice. E' come se fosse possibile ora veramente fare pace con qualcosa che comunque farà sempre parte di me. Lui mi è stato a fianco per otto anni della mia vita e questo dato di fatto non potrà essere cancellato. Oggi sono felice accanto a un'altra persona e mi auguro che anche lui possa trovare quella giusta... il cammino è tanto, ma iniziano a vedersi le cicatrici, le ferite si chiudono, era ora..

e nascono canzoni tristi che un po’ ci piacciono senza un perché
esplodono canzoni tristi che un po’ ci scaldano senza un perché
si suonano canzoni tristi che un po’ ci fan cantare e ridere senza un perché
e gli anni passano gli amori finiscono
le band si sciolgono senza un perché


Maluna feats "Le band" di Luca Carboni


 | 16:37 |
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mercoledì, 18 aprile 2007

§PrImO aMoRe§

 

Tramite il link a un sito ho preso parte a una ricerca sul primo amore. Parole, emozioni, momenti o semplici ricordi, come piccoli scatti di un tempo che ora non è più, tornano alla mente sensazioni e anche, quasi quasi, certi odori legati a quanto è stato vissuto. La cosa strana è che proprio oggi cadrebbe l'anniversario della prima volta che ho dato un bacio, del giorno in cui è iniziata la mia prima storia d'amore... certe volte grazie alle coincidenze della vita ti viene in mente ciò che non credevi di poter ricordare...

Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare,  trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…

Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto


Avevo 15 anni a quell'epoca, credo di aver battuto quasi tutti i record per l'età avanzata in cui ho dato il mio primo bacio, ma che volete ero proprio bruttina nel periodo adolescenziale e non mi filavano proprio. Poi a un certo punto incontro in gita scolastica un ragazzo del V anno, io frequentavo il III liceo scientifico, faceva lo scout, il classico "bravo ragazzo"... si chiamava Saverio... quando ci penso trovo buffo anche questo... il vero nome di Najve è Saverio e per ben due volte una persona con questo nome ha permesso un cambiamento in me, il primo mi ha svegliata all'amore, il secondo alla vita...

Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni
E ti scorderai di me

Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire


...e sono iniziati i primi filoni, i voti più bassi ai compiti in classe perchè ero presa da altro, le bugie ai miei genitori per uscire con lui e per sentirsi... e i primi baci. Ricordo ancora la sera tra il 17 e il 18 aprile di 15 anni fa... era un lunedì di pasquetta e festeggiavo il compleanno di una mia compagna... invitai anche lui... il mio primo bacio... onestamente mi fece un po' schifo, lo ammetto... una sensazione strana insomma... però che cosa romantica, mio padre che mi aspettava in auto per riportarmi a casa e io che rubavo quel bacio...

E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo
Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia


Non durò tanto, proprio perchè i miei erano molto all'antica e rompevano troppo, ho ancora il sapore delle lacrime di quando mi lasciò, il dolore durò per anni, anche perchè l'amore adolescenziale ha un che di eroico che veramente permette di durare quasi immutato nei ricordi per molto tempo.... incontrai nuovamente Saverio all'università, quando già il mutamento in me era cambiato e il brutto anatroccolo era ormai un cigno (o quasi)... comunque sicuramente meglio della 15enne brufolosa e chiattoncella insomma ;)... non è successo nulla però era bello vederlo ancora preso da me... era una sorta di medicina per quella piccola 15enne scaricata...

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire


Come dicevo oggi sarebbero 15 anni da allora... non so bene che fine lui abbia fatto, so che è sposato e anche dove lavora, chissà se ha bambini e se qualche volta pensa a me... forse non essendo stato il suo primo amore sarò stata semplicemente una delle tante, di cui a stento ci si ricorda il nome. Per me invece avrà sempre una certa importanza, la mia vita ormai gliel'ha data e nessuno potrà togliergliela... anche se un altro saverio ha preso il suo posto e per la sua presenza al mio fianco ringrazio sempre il Signore e la vita stessa che me l'ha fatto incontrare.

Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire


Maluna feats "Ti scatterò una foto" di Tiziano Ferro


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giovedì, 01 febbraio 2007

§QuAnDo LeI è PiU' gRaNdE§

 

Come avevo annunciato nel post precedente, due sono i punti principali su cui la mia amica mi ha chiesto consiglio: la lontananza e la differenza di età. Eccoci quindi arrivati alla seconda questione; come molti sapete Najve è molto più giovane di me, ci dividono quasi 7 anni, una distanza che per molti sembra abissale, considerando che io tra sei mesi spegnerò ben 30 candeline, ma che non sento molto (sia la distanza anagrafica che l'età...)...

l'alba di domani ci sorprendera addormentati ancora abbracciati,
dello stesso sogno ci trasportera' oltre i confini piu' segreti,
forse un nuovo mondo ci ricevera' senza parole ne paure,
ed il nostro sguardo attraversera' dei desideri la profondita'........

PERSONE Nonostante la sua giovane età il mio ragazzo è una persona molto maturata. La vita in una scuola militare da quando aveva 15 anni, il rigore dell'Accademia di Modena, i sacrifici, le punizioni, i campi e i tirocinii, hanno veramente messo a dura prova il suo carattere, la sua indole e personalità. E' una persona equilibrata e ben piantata, sana dal punto di vista mentale, che è riuscito a darmi una serenità che per anni aspettavo. Dico questo proprio per spiegare che io non sono in grado di essere obiettiva in quanto, a prescindere dalla differenza d'età che abbiamo, non riesco a sentire una uguale diversità dal punto di vista mentale... giochiamo alla playstation, facciamo gli stessi giochi di ruolo on-line, frequentiamo sia i miei sia i suoi amici senza sentirci assolutamente a disagio... sarà che io sono molto più bambina di lui su certe cose, ma penso anche che le prove della vita fanno maturare e quindi le storie dipendono dalle persone e non dall'età

parla con me aspettando che spunti il giorno
e che non c'è niente che conta intorno ma la tua voce ancora un po' incerta non sa,
quello che gli occhi ridendo confessano gia',
non dirmi no certe zone delle tua mente che ora non sai si dischiudono lentamente...
e se non ti fa paura potrai guardare la tua natura nell'alba di domani.....
nella'lba di domani

ASPETTATIVE Il problema vero sono le aspettative che uno ha nei confronti della propria vita e i rischi che è disposto a correre. Prendiamo il mio caso, a 30 anni si inizia a sentire il desiderio di avere un bambino e crearsi una famiglia... lo stesso vale per la mia amica, che di anni ne ha 34 e vive male la questione del nostro orologio biologico che sta iniziando a ricordarci di dover far presto se vogliamo concretizzare la nostra voglia di maternità. Ma come si può chiedere a un ragazzo tra i 22 e i 24 anni di provare un simile sentimento di paternità? Io so che Najve vuole avere dei bambini un domani, ma so anche che ora la sua focalizzazione è giustamente portata sullo studio, sulla carriera, sulle vacanze con gli amici... chi dei due è l'egoista? NESSUNO, è questo il punto... semplicemente si rischia di vivere una storia non adeguata alla propria età e alle proprie aspettative di vita... che fare? Nulla! Si decida in tranquillità se si vuole andare incontro all'eventualità di non realizzare i propri desideri oppure no... nessuna delle due scelte per me sarebbe errata...

questo desiderio che ci prende si sa e' un vortice lento e' un fuoco diverso,
fallo divampare non ci bruciera' perche' la vertigine
l'istabilita' parla con me aspettando che spunti il giorno

LA SCELTA Io ho deciso di rischiare. So che sto bene con questa persona, con cui riesco a superare difficoltà che mi sembrano montagne e che lui mi fa apparire come sassolini... so che SCELGO questa storia e non me la impongo, come è accaduto in passato... quello che verrà lo vivrò, se non dovessi avere dei figli vorrà dire che era scritto così, se ce la farò sarò ancora più felice...

perche' non ce niente che conta intorno ma la tua voce ancora un po' incerta non sa,
quello che gli occhi ridendo confessano gia'
non dir di no certe zone della tua mente che ora non so si dischiudono lentamente
e se non ti fa paura potrai guardare la mia natura nell'alba di bomani

...ma vivo il presente, senza pormi tanti problemi ed è ciò che ho consigliato alla mia amica... viversi questa storia senza andare troppo avanti con la testa... magari alla fine potrà scoprire che non si trovano caratterialmente, senza che ciò riguardi nè la distanza nè l'età...

nell'alba di domani.........nell'alba di domani.......nell'alba di domani domani domani

Maluna feats "L'alba di domani" dei Tiromancino


 | 15:01 |
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mercoledì, 24 gennaio 2007

§AmOrE sEnZa DiNtOrNi§

 

La mia migliore amica si sta imbarcando in una storia che la spaventa molto e per lei è anche simile alla mia, visto che questa persona abita lontano ed è di molti anni piu' giovane. Mi chiede consigli e vuole un confronto con me, ma credo che non sia possibile usare le relazioni degli altri come paragone, in quanto le persone che ne sono protagoniste sono totalmente diverse e questo non è un elemento da poco.

Il tuo nome è una vecchia ferita che giace profonda
e la sabbia ha coperto il passaggio di fiamme e furori
tutto sembra pulito e quieto a vederlo da fuori
tutto sembra finito
Ho trovato il tuo nome sul manico di una valigia
era scritto in corsivo e pendeva di lato
come un albero al vento piegato

Partiamo con il primo problema: la distanza. E' da un po' che effettivamente non mi lamento più della lontananza di Najve, in parte perchè ci fai l'abitudine (noi stiamo insieme da due anni e mezzo), in parte perchè il fatto di averlo a Roma e di vederlo tutti i sabati me lo fa sentire quasi vicino. Eppure ci sono dei momenti che il non poterlo abbracciare, baciare, sentire l'odore della sua pelle, tenere per mano o anche semplicemente guardarlo negli occhi mentre parliamo, mi pesano e non poco. Quando stai male e ti senti sperso, ti sembra quasi di avere il diritto di rinnegare tutto, anche un rapporto in cui credi, perchè si fraintende e si confonde la lontanza con l'abbandono... entrambi lasciano un vuoto tale che è difficile colmare... allora è meglio focalizzare l'attenzione solo sui sentimenti e non sulle circostanze e andare avanti contando i giorni che mancano al prossimo abbraccio...

Da lontano il nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano quel nodo non cede non molla
come colla ogni giorno più dura
anche quando mi nomini a mente si sente

L'amore a distanza è anche bello, quando due persone si vedono si provano sempre delle emozioni molto intense ed è tutto magico, finalmente si da alla quotidianità il giusto valore e tutto, anche le azioni più semplici, come andare a vedere un film al cinema insieme, sembra una delle conquiste più incredibili. Certo, come altra faccia della medaglia ci può essere la possibilità di enfatizzare tutto, di credere che sia tutto stupendo... anche perchè se ti vedi eviti discussioni e eviti litigi quando non ti vedi perchè il telefono è il mezzo meno indicato per un sano confronto. Ma quello è ciò che si ha, quindi non importa il come e quando, è indispensabile poter sempre SEMPRE parlare.

La lontananza sai è come il cielo distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero
La lontananza sai è come il mare fermo sulla riva con un vaso da riempire
distanza così grande che è difficile spartire
tra chi ha fede di aspettare e chi vuole sparire

Una storia a distanza fa paura, per due motivi principali e diversi: 1) temi di non conoscere veramente la persona con cui stai, proprio perchè non sempre esiste la quotidianità; 2) la quotidianità... come fai a organizzare la tua vita con una persona che in realtà non c'è presente al tuo fianco? L'unica soluzione è di vivere come se ci fosse, non privandoti delle uscite con le amiche, del cinema, della palestra e di tutto ciò che rende una vita piacevole, inutile farsi paranoie con le gelosie, alla fine si può tradire anche con la ragazza dello stesso pianerottolo, non c'è bisogno di trovarla lontano e se c'è amore la fiducia è indispensabile... in una storia a distanza anche di più.

Non c'è stato un momento preciso nemmeno un saluto
un regalo sbagliato uno sguardo d'intesa
mi hai lasciato in cucina un biglietto scaduto
Da lontano quel nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano come in volo
una stella distante e lucente
anche quando mi nomini a mente si sente

Forse, a pensarci bene il rapporto a distanza è dei più sani: ognuno mantiene la propria libertà e quando ci si vede è tutto perfetto... ehi, non prendetermi sul serio stavo scherzando, è solo per dire che ciò che fa paura se guardato sotto altri aspetti da degli stimoli in più. E lo ammetto... mi manca Modena, la stanza 203 dell'Hotel Libertà, la trattoria dove andavamo e le passeggiate tra la neve, la campana che ci svegliava, l'addio di corsa verso il treno e l'arrivo con la valigia che non riuscivo a muovere perchè piena di biscotti da prima colazione ...

La lontananza sai è come il cielo distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero
La lontananza sai è come il mare distanza che è impossibile da dire
inutile varcare si immagina e ti impone di aspettare

...sorrido e osservo il mezzo cuore attaccato al mio bracciale, l'altra metà l'ha lui nel portafoglio... mai frase più adeguata a noi incisa sopra: DIVISI MA SEMPRE UNITI!

Da lontano tu rimani
come i segni che mi scavan le mani
anche quando mi nomini a mente si sente

Maluna feats "Il Nodo" di Raf


 | 19:31 |
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domenica, 07 gennaio 2007

§L'AnNo ChE E' VeNuTo§

 

Il 2007 è iniziato e non nel migliore di modi. Forse i primi giorni sono stati solo un roseo proseguimento di un 2006 che, onestamente, per me è stato molto positivo, mentre questa prima settimana ha fatto rinascere vecchi fantasmi dentro di me.

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.
Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

In parte la situazione è stata determinata da un grave lutto familiare proprio nella giornata del 2 gennaio. La perdita di una persona cara fa sempre male, quando è giovane anche di più e per molto tempo non ho avuto parole. Non ho pianto, almeno non in maniera profonda come avrei voluto e non so perchè. Forse è ancora lo schock, forse semplicemente insieme alla voce è volata via anche l'emozione: mia cugina, 34 anni, morta nel dare alla luce il suo secondo figlio, per fortuna in salute. Complicazioni, problemi... la magistratura che indaga e io che invece mi domando come si possa morire di parto nel 2007...

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando

sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

La morte è qualcosa che non sono mai riuscita a affrontare in maniera adeguata... sempre che esista un modo giusto per far fronte a queste situazioni. Nasce dentro di me una forte ansia, mista ad angoscia... risorgono le mie nevrosi ed è come se perdessi degli equilibri. Ho paura, in questi momenti sorge in me un grande timore, inizo a credere che evitandomi di mettermi in gioco io possa procurarmi meno sofferenze... a pagarne le conseguenze è chi mi è vicino, le persone con cui non ho maschere, prima di tutti Najve.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

Ci sono stati momenti di tensione e di litigi, ogni scusa era buona per esplodere, mentre nell'egoismo di chi sta male cercavo un modo per sfogarmi e non capivo che ferivo chi voleva semplicemente amarmi... fino a che non ho sentito un sussurro tra le lacrime, forte più di un grido... "Cosa posso fare per aiutarti? Non lo so, mi sembra di impazzire"... mi sono svegliata...

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

Ancora una volta ho capito che vivere vuol dire anche soffrire, ma se non vivi non puoi neanche gioire... ho chiesto a najve di tenermi stretta a sè tutta una notte, in silenzio, ed è ciò che ha fatto... senza parlare... non ho pianto e non so se lo farò. Domani si torna al lavoro e non ne ho molta voglia. Per ora ho capito che si riprende a lottare e che devo rispolverare dall'armadio dove le avevo lasciate le armi con cui avevo combattutto nel 2004 e nel 2005.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

Maluna feats "L'anno che verrà" di Lucio Dalla


 | 17:42 |
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mercoledì, 03 gennaio 2007

§MuCh AdO aBoUt NoThInG§

 

Lo guardo mentre beatamente sonnecchia nella sua culla non rendendosi conto di quante aspettative porta con sè. Lo accarezzo dolcemente e inizio a parlargli, raccontandogli della mia vita, dei cambiamenti che le sono accorsi e di quanto ancora c'è da fare: voglio che impari a conoscermi il prima possibile, che sappia quanto sia complicata e quali battaglie dovrà affrontare insieme a me... anche se nasce sotto una buona stella dal momento che molti problemi sono stati risolti... 

io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è
tra mille mattini freschi di biciclette
mille più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me
io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto nelle ore
larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia

"Sai piccino mio la fine dell'anno ha sostituito un dolore profondo del mio cuore con una bella sorpresa. Tutta l'angoscia che vivevo è stata spazzata via da sorrisi timidi e spaventati quanto i miei, tentativi di socializzare per dimenticare un passato difficile, cibo e chiacchiere a volontà intorno a una tavola imbandita nell'attesa. Non so se quando sono stati sparati i fuochi a mezzanotte o quando è stato aperto lo champagne per brindare, queste azioni assumessero per tutti lo stesso valore: a me sembrava un modo per iniziare un sodalizio, fatto di complicità, comprensione e accettazione. Ho conosciuto la famiglia di Najve ed è andata bene, ho visto sua sorella, che mi piace tanto, il suo mondo... e se c'era una porta a separarmi da tutto questo, ora posso dire con gioia che, anche se non me ne ero ancora accorta, da tempo era stata spalancata...

io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello
col viso sopra al petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
e dentro a un senso di inutilità...
e fragile e violento mi son detto tu vedrai vedrai vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai

Il giorno dopo è stata una corsa in auto a grande velocità, un tenersi per mano per sostenersi nella seconda grande prova. Manovre, tattiche, persone che guardano, ridono e sorridono: ancora brindisi... la noto mentre ti guarda, osservo il trucco che si è messa in faccia, tentando di conquistarti, il suo modo di sorriderti e di guardarti... mentre mi sussurra all'orecchio che sei bello e che sembri proprio un bravo ragazzo... giuro che sarei gelosa da morire se non fossi tu, NONNA!

io troppo piccolo tra tutta questa gente che c'è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e violento mi son detto tu vedrai vedrai vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
anche tu un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore vedrai

Sì, tanto rumore per nulla come diceva Shakespeare, molto tempo passato di fronte a uno specchio a scegliere come vestirmi, a immaginare colloqui e risposte, fatti ed episodi e poi... e poi va bene così: la normalità è l'elemento che acquista più valore quando sembra inaspettata. Il mio cuore e i miei sensi sono in pace... pensieri in meno a occupare la mente e serenità nell'affrontare solo i problemi che un rapporto sentimentale può dare, senza altre questioni aggiunte, sentirsi finalmente un coppia normale.

e una canzone neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che non è finita
cos'è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore
che ci fa cantare e amare sempre più
perché domani sia migliore, perché domani tu

Ma come piccino mio sbadigli? Ti ho annoiato con questi racconti? Guarda che è meglio per te che siano andate così le cose e che il 2006 abbia risolto tutta la situazione, se non fosse stato per tuo fratello credo che ne avresti avuti di grattacapi da risolvere anche nella culla, mio caro neo2007!"

strada facendo vedrai

Maluna feats "Strada facendo" di Claudio Baglioni, nella versione cantata in auto da lei&Najve (e che per fortuna vi viene risparmiata)


 | 13:38 |
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giovedì, 02 novembre 2006

§RiSvEgLi§

 

Il momento più duro della giornata, almeno per me, ma a guardare le statistiche anche per tantissime altre persone nel mondo, è il momento del risveglio. In generale nel 90% delle volte accade che alle 6.30 venga il mio cane che vuole essere portato fuori... quando sono troppo stanca gli apro semplicemente il balcone per farlo scendere nel giardino e torno a letto. Alle 7.10 suona la sveglia, sms del buongiorno a Najve e poi comincio a chiamarlo alle 7.13 per farlo alzare (non sente mai, ma proprio mai, la sveglia, quindi lo chiamo io per farlo destare... mi riattacca il cell e capisco che è ormai pronto anche lui per iniziare la sua giornata)... a questo punto comincia la tragedia.

Suona la sveglia come ogni mattina
ma non e’ un dramma no, e’ un’orchestra
che vibra e diffonde nell’aria
musica dolce come ginestra
si fonde con i suoni di questa citta’
che ha sempre fretta
e non ha tempo per godersi
tutta questa meraviglia

Entro nel bagno e dopo neanche due minuti arriva mia mamma (abbiamo i turni nell'unico bagno della casa e sono abbastanza rigidi, tranne quanto entra mia madre che stravolge tutto). Mi guarda e mi fa: "Spostati spostati non ne posso più...". Dopo di che con fare un po' stralunato mi dice: "Sai che non trovo più la dentiera? Non potresti aiutarmi a cercarla?". Ora ditemi voi come mia madre possa riuscire a perdere la dentiera tutte le sante mattine e a ritrovarla nei posti più disparati... stavolta stava in cucina dietro lo stereo... ma come si può???  Perchè non usa il contenitore???
E dopo tutto questo devo sentirmi dire che sono io quella disordinata??? BAH!

il suono dei tuoi passi
delicato come un fiore
per non farmi svegliare
il riflesso dei tuoi occhi quando poi ti accorgi
che faccio finta di dormire
La gioia del risveglio
l’attimo in cui
tutto l’universo
gira intorno a noi

Poi è la volta di mio padre che dopo aver spostato tutte le auto dal garage torna in casa... e non trova la cintura... ma che cavolo succede la mattina a casa mia? è passato o' munaciello durante la notte? No, semplicemente Pastello che ha rubato il tutto... e mia mamma che fa a mio padre "Che cintura non si trova?", "La nera". "No, intendo quale cintura" "La nera"... "Ho capito ma com'è fatta?" "E' Nera!"

Il suono dell’acqua che scorre in bagno
diventa un torrente
che nasce dalle montagne
e arriva giu’ fino nella mia mente
poi si fa fiume, scorre per km infiniti sul tuo viso
attraversa le distese delle guance
fino agli angoli del tuo sorriso

Poi c'è l'altro 10% delle mattine, come quella di ieri: quando ti svegli infreddolita perchè non trovi le coperte, ma che fine hanno fatto? Pastello se l'è prese di nuovo? Non capisci perchè entri tanta luce, possibile che hai dimenticato di chiudere le persiane la sera prima... la sera prima... luce... cazzo non ho sentito la sveglia!!! Lavoro, mi devo alzare, devo svegliare Najve devo... mi volto... un corpo vicino a me sotto il lenzuolo (ecco perchè ne ero priva), si volta sentendomi allarmata, il più bello dei sorrisi mentre mi guarda e mi abbraccia, mentre mormora un assonnato "Buongiorno!", così vicino a me... come se non fosse un miracolo ma tutto naturale...

vivo della grazie dei tuoi baci rubati alle prime luci del sole
il riflesso dei tuoi occhi quando poi ti accorgi
che faccio finta di dormire
I vestiti sembrano impazziti
litigano senza un senso
sentono che ti avvicini
sta arrivando il loro momento
e i colori si fanno piu’ intensi
e i tessuti piu’ delicati
per attirare la tua attenzione
fanno muovere gli armadi

Se il buongiorno si vede dal mattino, il secondo ha veramente l'oro in bocca... e posso anche perdonargli il furto del lenzuolo e di avermi fatto prendere freddo tutta la notte... il suo bacio vale bel il 90% delle volte in cui sono costretta a subirmi i miei :P

Maluna feats "La gioia del risveglio" di Roberto Angelini


 | 21:17 |
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giovedì, 19 ottobre 2006

§AsSeNzE iNgIuStIfIcAtE§

 

Napoli, 19.10.2006

Ciao Savy,

avevo già spento il computer, messo il cell sul comodino e quasi abbassato l'interruttore della luce. L'ultima voce che ho sentito, prima di chiudere gli occhi, la tua, come tutte le sere, per la buonanotte. Domani è un giorno speciale per te, pensavo che sarei riuscita a viverlo senza che mi facesse così male, invece c'è qualcosa dentro di me che non mi aiuta a dormire, che mi fa pensare... è inutile che mi prendo in giro, so benissimo cosa mi sta accadendo, a che pro mentire a me stessa, che risolvo?

Facendo finta di perderti io mi tormento pensandoti
mi rendo conto che è facile sbagliare strada
e la città è come un incubo che mi ributta nel traffico

"Non è poi una cosa così importante, sai?" Lo so che lo dici solo per consolarmi, ma proprio il fatto che tu tenda a rimarcarlo mi da tutta l'aria di un modo che hai per tentare di farmi stare bene, invece purtroppo con me non funziona così. Sono complicata, lunatica, nascondo le emozioni e dico "niente" quando ti vorrei raccontare, invece, che cosa non va, cosa non gira, cosa vorrei avere la forza di cambiare (IO) e il coraggio per riuscirci (TU).

io giro a piedi e mi perdo non so dove vado
c'è confusione il mondo sembra andare avanti anche senza noi
se me ne andassi via da qui chi mi verrebbe a cercare

Domani giurerai sulla bandiera, domani prenderai il grado per cui hai sudato così tanto in questi 6 anni della tua vita, ti daranno la sciabola, ti alzerai e a gran voce griderai che sei pronto a dare la tua vita per questa Patria, per questa Italia Turrita, per "la sola e unica mia Arma", come sei solito dire, come se invece di Arma volessi quasi intendere Amata... la tua armata amante, quella che ti ha tenuta lontano da me il più delle volte... ma di cui mai potrei essere gelosa...

Dimmi che tu lo faresti e che non siamo paseggeri distratti
di questa vita in vetrina di questa corsa all'oro
dimmi che tu rifaresti se potessi tutto quanto
che nonostante il mondo noi siamo fino in fondo fino in fondo noi

Ho perso molte delle tue tappe di vita, lo stesso è stato per te. Non c'eravamo, non ci siamo stati e, per quanto mi riguarda, non ci sarò in alcuni dei momenti più importanti delle rispettive esistenze. Non dirmi che non è importante, perchè l'ho visto il tuo sguardo mentre indossavi l'alta divisa d'ordinanza e mi dicevi "Questa la indosserò il giorno del nostro matrimonio" e io pensavo che la indosserai anche per le serate di Galà, per il giuramento e molte altre occasioni... prima di allora ci sarò io al tuo fianco? Vinceremo questa guerra? Battaglie perse, battaglie vinte, ma la guerra a che punto sta? Qualche volta credo di averne perso l'andazzo... non lo so...

col tempo le cose cambiano e anche gli slanci si placano
e non è più esattamente come tu immaginavi
ma se sparissi adesso chi chi mi verrebbe a cercare

Meglio se mi blocco qui, altrimenti inonderò la tastiera con queste stupide lacrime... penso ai tuoi che insieme a Ale partiranno alle 6 domani mattina, a tuo zio, ai tuoi amici, certo tutte persone che ti amano, ma nessuna ha veramente più diritto di me domani di essere su quella tribuna d'onore ad applaudirti... NESSUNO! Lo vuoi capire...?!? NESSUNO avrebbe più ragione di me a stare al tuo fianco domani, a guardarti orgogliosa pensando alle lacrime versate, ai sacrifici sudati per arrivare lì, alle rinunce che insieme abbiamo fatto... ma come al solito io sono quella dei momenti difficili, quella che ti sosterrà come sempre ti ha sostenuto in questi due anni e mezzo, ma non ci sono quando c'è da guardare in alto il sole per gridare di gioia...

Dimmi che tu lo faresti e che non siamo paseggeri distratti
due prigionieri in gita senza una via d'uscita

A Luglio ci sarà un altro traguardo... anche allora sarò tra le quinte? oppure potrò sedere in quel posto in prima fila che lì nel buio della sala ogni tanto mi viene indicato dalla mascherina? Purtroppo quella stupida non lo sa che quel posto ancora non mi appartiene... le faccio un cenno di no con il capo e mi volto prima di ripensarci...

dimmi che tu rifaresti se potessi tutto quanto
che nonostante il mondo noi siamo fino in fondo fino in fondo noi
dimmi che tu lo rifaresti...

C'è un letto che mi aspetta... goditi quel momento di trionfo domani... si dice che non c'è amore più grande di dare la propria vita per chi ami... la mia vita te l'ho già data da tempo

Conci

feats "Passeggeri distratti" - Raf


 | 23:58 |
commenti (119)
--- amore, vita ---

 

 

~Qualcosa di me~

Avevo paura della vita e di vivere, sto imparando ad accettare le mie debolezze e ad affrontare con un sorriso ogni giorno che viene

~Pensieri~

Non è mai così BUIO come prima che sorga il SOLE

~Libri~

Ho appena finito di leggere: "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado [voto: 7]

Le frai che mi sono piaciute di più: "chi si preoccupa di trasmettere le buone notizie? per questo non c'è urgenza nè interesse, nessuno si precipita a correre fuori. Questo solo per le cattive notizie. Per portar quelle i messaggeri si sprecano, non manca mai chi si sottoponga a gravi disagi, lasci a metà il lavoro, interrompa il riposo, si sacrifichi insomma. Dare una cattiva notizia è una cosa molto emozionante!"

"quasi sempre fra la sapienza dei libri e quella della vita, è sempre la vita ad avere la meglio"

"non sono una luce perenne [...] sono fatta anche di ombre, di sostanza notturna e transitoria"

"La felicità non ha storia, con una vita felice non si può scrivere un romanzo"

~Descrizione~

una piccola stella lontana dal suo cielo senza nuvole

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