
sabato, 29 luglio 2006
Prendo a prestito il titolo di un libro di pedagogia infantile perchè rappresenta il mio caso, ma al contrario. Io non riesco a dire No quando un mio amico mi chiede un favore, la mia psicologa dice che sono vittima di due sindromi: la prima riguarda la mia paura dell'abbandono, come se tirandomi indietro di fronte a una richiesta altrui io sentissi di poter perdere l'affetto di quella persona, la seconda è un po' comune e sarebbe la cosidetta mania dell' "io ti salverò", meglio nota anche come la sindrome di Atlante che tiene il mondo sulle sue spalle... Alla fine però non è che io sia sempre così felice di aiutare certe persone e quindi ho dentro di me anche un po' di ipocrisia e questo lo riconosco, ma in definitiva lo faccio anche per affetto. E quindi mi sono trovata la notte da sola nei quartieri più brutti di napoli per recuperare le mia amiche in difficoltà, oppure chiusa in casa di sabato sera (come questa volta) per coprire un'altra mia cara amica... questa voltya però è proprio rocambolesca, ufficialmente io sono a Santorini, infatti: ho dovuto far credere alla mamma della mia compagna che partivamo insieme, mi sono presentata a casa con l'auto e la valigia (vuota) e siamo partite... solo che la mia amica si doveva incontrare alla stazione con il ragazzo, io invece domani raggiungo Najve e quindi stasera sono a casa per non fare "incontri" anti-copertura (la mia amica abita a due isolati da me). Il peggio però è rappresentato da Tigretta, Topino e Pezzotta, i tre gatti della mia migliore amica. Lei abita con tre sorelle (e infatti sono note in giro come le "Piccole donne") e ognuna di loro o è in partenza o è già partita. Il problema è che nessuno si è posto prima la questione gatti... a chi lasciarli? Alla fine sapendo che io non parto mi hanno chiesto il favore di accudirli come faccio sempre in loro assenza... solo che ho fatto presente che io passerò metà della settimana a Napoli e metà a Salerno da Najve... e loro hanno detto che non importa, che l'importante è l'acqua... certo e come gliela metto l'acqua con la forza della mente se sono a Salerno??? Alla fine loro tre sono convinte che se la caveranno da soli... io invece sono un po' arrabbiata: anche io ho un animale, il cane, e come sempre facciamo i turni, i miei si prendono giugno-luglio di ferie, io e mio fratello agosto e Pastello non è mai solo. Se hai un animale, mi spiace, ma non puoi abbandonarlo per un mese, sono sacrifici lo so ma secondo me vengono ampiamente ricompensati dalla presenza dell'amico peloso in casa... Ora presa dalla mie sindromi penso: e se facessi tutti i giorni avanti e indietro per portare acqua e pappa ai gatti? lo so che è pazzesco, per la benzina e per il traffico che incontrerò, è uno stress... però mi sento in colpa... e mi ripeto le parole di un'altra comune amica coinvolta nell'assistenza gatti e con i miei stessi problemi (non ci coincidono i giorni purtroppo) "sono cazzi nostri? no!"... però... sono tre mici... e ho anche pensato di portarli da me, ma sono abituati al loro habitat e ho paura che se ne andrebbero, per non parlare del cane che non li accetterebbe e di mia mamma che dovrebbe accudirli quando non ci sono... e che caccerebbe me avanti e i gatti indietro... che fare??? Fregarmene??? Maluna
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21:27
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vita
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martedì, 25 luglio 2006
LEI aveva 26 anni e un grande dolore nel cuore, conosceva la malinconia, perchè era stata la sorella gemella con cui era nata, comprendeva la tristezza, perchè spesso si erano fatte compagnia, era amata e molto, ma il suo grande problema è che non si amava, per niente. Si faceva del male, ma tutto lontano dalla superfice, la sua era una maschera perfetta, nessuno doveva capire, scoprire la sua verità... maglie lunghe, sempre, per coprire le cicatrici delle flebo, far finta di niente a tavola, mentre si gioca con il cibo sperando che il cameriere arrivi presto a toglierti quel piatto davanti e che nessuno faccia domande... LUI aveva 18 anni e uno sguardo strano. Conosceva il dovere, la paura di deludere la famiglia, la morte troppo presto sperimentata di colui che non ti saresti mai immaginato... i dubbi, le domande, le risposte da cercare disperatamente... 6 ottobre 2003, l'incontro. Da allora tante parole, tanti libri, tante discussioni... LEI vedeva in lui, nei suoi occhi, il suo stesso dolore, qualcosa di astratto, che non è contingente, che appartiene all'esistenza, alla voglia di superare degli ostacoli che ti sembrano insormontabili per dire alla vita: "Sì ci sono anche io, se tu non mi abbandoni giuro che non ti lascio andare via, che non permetto a questi istanti di scorrere tra le dita come granelli di sabbia in una clessidra che va troppo veloce". LUI cercava da lei le risposte che non aveva... e parlavano, parlavano, tramite Pirandello, De Carlo, Moravia, Seneca... cercavano messaggi che potessero chiarire i loro dubbi, come lei aveva sempre fatto in passato... Momenti duri, strani. LEI ha paura, di deludere la sua famiglia, perchè conosceva il dovere e sapeva che stava per fare un passo importante che non voleva più fare. Sposare qualcuno che non amava... ma già il fratello stava male, poteva mai dare un altro dispiacere ai suoi? LUI aveva un grande dolore nel cuore... parti invertite di anime complementari... Ma l'amore??? l'amore non può essere sepolto, non si può comandare al cuore così come si fa con la mente e si prendono decisioni, si rischia... si decide di stare insieme... si combatte contro tutto e tutti e ci si nasconde... qualcuno si chiede perchè nascondersi... beh, ora non ce n'è più motivo, allora sì... non è un ex marito che più di tanto non se n'è fregato della fine di quel rapporto, non è la famiglia che comunque è stata subito messa a corrente di quella relazione... LA VERITA'? La verità... LEI è un'insegnante, LUI è un alunno... LEI è la SUA insegnate, LUI è il SUO alunno... LEI è la sua DONNA, LUI è la sua VITA Lei è MALUNA, lui è NAJVE e il 3 agosto saranno 2 anni di loro... contro tutto e contro tutti... pregiudizi compresi Najve ti amo tanto e grazie per avermi insegnato a vivere TAT ma PROPRIO tanto amorissimo MIO! Maluna una stella che finalmente ha incontrato un cielo senza nuvole che le permette di brillare!
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23:44
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amore, vita
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venerdì, 21 luglio 2006
Due anni, tra poco saranno due anni di questa storia d'amore che sto vivendo... fatta di viaggi, di chilometri percorsi, di città nuove da non visitare, di anonimato e di nascondersi al mondo. Qualcosa sta cambiando ("eppur si muove" disse Galielo) eppure mi sembra ora così poco... sono stanca, non voglio più essere Giulietta... Gli occhi fanno quel che possono Quando ero bambina, i miei genitori mi hanno sempre raccontato tante favole. Si guardavano i film per la famiglia sul lettone prima di andare a letto, si andava la cinema tutti insieme, la domenica con i nonni e i pranzi con le tavolate enormi. Vengo da questo tipo di famiglia, in cui i miei genitori si amano molto e mia nonna si emoziona ancora quando insieme a mio nonno raccontano del loro amore. E' stata dura accettare il mio matrimonio fallito, il fatto che la loro principessa avesse infangato un sogno, ma l'hanno fatto, alla fine per amore mio. Anche mio padre ha compreso che sono sempre io, che non sono cambiata, che dovevo lottare per la mia felicità... manca un piccolo passaggio, accettare Najve nella mia vita, ma so che non ci vorrà molto... lo sento. è la vita in cui abiti chi ama meno è meno fragile e il mondo che ti dice cosa vuoi che sia Ho lottato con Najve come qualsiasi ragazza innamorata, ci siamo fatti forza a vicenda nei momenti di difficoltà, c'era sempre un treno o un'auto per raggiungerlo quando stava male, un pacco per mandargli lettere, cd e dvd che potessero aiutarlo... ho amato e amo quel ragazzo con tutta me stessa... i genitori non dovrebbero vedere questo? la loro prima preoccupazione non dovrebbe essere se il figlio sta bene? e poi non mi conoscono neppure perchè non mi danno una possibilità? Perchè non cercano di capire quello che il figlio ha trovato in me, ciò per cui si è innamorato? e il mondo che ti dice Lo so che molti mi diranno che devo pensare a lui e non alla sua famiglia, ma vi assicuro che non è semplice e che certe volte è dura dover fare un passo indietro e dire "Obbedisco" quando ti viene chiesto di metterti da parte... ma lo fai, perchè ami, perchè non vuoi essere altro problema per quella persona... e le tue lacrime le immagina ma non le vede... le osserverà solo un'immagine riflessa nello specchio che si domanda... "Ancora quanto dovrò accettare??? Maluna feats Ligabue "Cosa vuoi che sia"
niente meno e niente più
tutto quello che non vedono
è perchè non vuoi vederlo tu
cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu
niente meno e niente più
sembra un posto in cui si scivola
ma queste cose le sai meglio tu
cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu
Invece dal lato di Najve nulla. Io non esisto e non devo esistere. Sono una vergogna, una cosa immonda forse... Ho stretto i denti per tanto tempo, cerco di non pensarci ma certe volte non ci riesco. Lo so che non dovrebbe essere così, ma il fatto di non essere accettata dalla sua famiglia mi fa molto male. Girare con lui guardandosi attorno per paura che ci vedano, avere dei posti off limits e dover rinunciare a stare insieme certe giornate, dopo due anni, vi assicuro che diventa insostenibile.
tutti dicono così
ma gli occhi fanno quel che devono
solo tu puoi non accorgerti
e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
e c'è chi pensa a quello
a cui non pensi tu
Il problema è che soluzioni non ci sono. Per il matrimonio presto detto: divorzio, annullamento della Sacra Rota e chi più ne ha più ne metta... ma per l'età? Neanche Papa Ratzinger penso che possa fare il miracolo, io 7 anni dopo non posso nascere e quindi sarò sempre più grande di lui di questi benedetti anni.
"tu pensa alla salute"
e c'è chi pensa a quello
a cui non pensi tu
Sono stanca dei pianti nascosta in bagno, delle delusioni e delle bugie, sono stanca di sentirmi io quella sbagliata, di pensare di aver fatto chissà che cosa che mi abbia infangato così tanto, di essere considerata una puttana, una poco di buono, una che lascia il marito per un altro, una troia che ha irretito un ragazzino, che è spregiudicata perchè prende la pillola... Io non sono così, non mi sento così...
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu
"tu pensa alla salute"
e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
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amore
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domenica, 16 luglio 2006
E' un periodo di scioperi in Italia: tassisti, avvocati, tra poco si metteranno anche i farmacisti... ma non voglio entrare nella questione politica... piuttosto sto cercando di andare a un tavolo di discussione e progetto con altri enti che hanno deciso di scioperare: sto parlando delle mie cellule!!! E' da anni che soffro di anemia, anche a livelli abbastanza alti in alcuni periodi dell'anno. E' il frutto di tantissimi mesi in cui ho inflitto al mio corpo situazioni di educazione alimentare pessima... per non parlare dei due anni di anoressia, ma il fatto è che ora il mio organismo si prende una rivincita e non vuole sentirne parlare, almeno per il momento, di tornare a lavorare... beh come dargli torto, con questo caldo anche lui vuole un po' di ferie no??? Quando penso al mio corpo lo immagino sempre come nel cartone animato di quando ero bambina "Siamo fatti così" che mi piaceva da morire... Quindi pensatemi in questo momento a un tavolo lungo e di fronte ho i globuli rossi (rappresentati come gocce di un rosso sgargiante), globuli bianchi (di colore blu) e piastrine (gialle). Nel cartone i globuli rossi portano sempre le bolle di ossigeno in spalla e camminano felici dando la mano a zuccheri, proteine, vitamine ecc. Bè, pare che i MIEI globuli rossi abbiano litigato con il FERRO e abbiano deciso di non volerci avere più niente a che fare. Mi sa che il Ferro tifava Francia mentre i globuli Italia e si starebbero azzuffando su ciò che Zidane ha detto a Materazzi. E nn riesco a essere abbastanza diplomatica per farli far pace... uff... A parte gli scherzi: tutto è cominciato qualche mese fa con un'iposermia, cioè mancanza di ferro... ora invece il mio organismo ha smesso completamente di produrre ferro e quindi la quantità sufficiente di globuli rossi che mi servirebbe. L'unico ferro che ho è quello che sto prendendo tramite le medicine o il cibo... l'ematologo è ottimista... dopo aver detto che sta cosa potrebbe anche degenerare in una leucemia se andiamo avanti di questo passo, mi da 4 mesi di tempo per portare a termine la cura e poi si vedrà... non sto in una fase acuta, quindi in un annetto potrei farcela senza difficoltà. Ma a questo punto sono scesi in piazza anche gli ormoni, che sotto il peso di tutte queste medicine hanno deciso di far festa tutto il tempo... e infatti mi sto beccando tutte le controindicazioni del caso: insonnia, mancanza di appetito ecc... e il dottore mi fa: "Tu devi riposare, ne hai assoluto bisogno, soprattutto con questo caldo nn puoi sforzare il tuo fisico"... cavolo e chi li convince a sti ormoni ad andare a dormire... sembra che stiano a Ibiza a ballare sulla spiaggia fino al mattino!!! Per nn parlare dell'Opposizione che rompe le scatole, sarebbe a dire le zanzare... loro succhiano il sangue (quel poco che c'è dico io) a mia disposizione.... credo che dovrò diventare vampira tra un po' :P Vabbè ho capito che la professione politica nn fa per me... qua nessuno mi ascolta e ognuno fa ciò che gli pare... che dite do le dimissioni e vado a elezioni anticipate??? Maluna malaticcia ;)
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23:04
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vita
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mercoledì, 12 luglio 2006
Il titolo di questo post rappresenta un po' il senso delle mie giornate in questo mese di Luglio. Le cose girano così come credo che debbano andare e oggi mi sento un po' più apatica ma comunque più serena rispetto alla settimana scorsa. Forse ho semplicemente rallentato la mia quotidianità... chissà... trascorro la mattina portando in giro il cane, facendo colazione al bar, due chiacchiere dal giornalaio e poi a casa. Qualche volta lavoro, qualche altra leggo. e tutto va come deve andare Ho ripreso a leggere di nuovo molto, mi immergo in un mondo altro e mi accorgo che così il tempo passa in un'atmosfera quasi piacevole. Mi ricordo le parole del mio ex che quando cominciavo un libro o semplicemente me lovedeva in mano si spazientiva, perchè così perdo il contatto con la realtà, (parole sue) cercando in un altrove quello che la mia quotidianità nn mi da. Solocon Najve questo nn era mai accaduto, ma ora lui è lontano e questa settimana nn ho telefonate da aspettare... se ne andò il tempo delle mele Non amo molto la spiaggia, i bambini indisciplinati che corrono schizzandoti o buttandoti la sabbia addosso, il calore tremento e il sudore appiccicoso. Lo so, in questo periodo dell'anno mi prende una misantropia assurda. Nn sono sempre così ma se una cosa nn mi va di farla, io nn la faccio e considero una violenza il fatto contrario. Non sono abbronzata? E qual è il problema? Non mi va di fare le cose perchè la "normalità" prevede che si facciano... e siamo qui ai piedi in una strada La sera vado a correre... stereo nelle orecchie, attenzione alle auto e via... almeno così mi stanco e scarico tensione e tutto... nn cerco nessuno, non ne sento il bisogno. Già so che questa fase finirà e anche dentro di me scoppierà l'estate e la voglia di divertimento... per ora va bene così e nn me ne faccio un problema. Penso che a chiunque capiti di trascorrere questi periodi pieni di accidia... ora tocca a me... poi si vedrà e tutto va come deve andare Maluna feats 883 "Come deve andare"
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro
e arrivò l’inferno delle pere
amici che non avrei + rivisto
sbattuti la scaraventati in pasto
a una realtà che qualche anno dopo
avrebbe già riscosso il suo tributo
da sola o con le quattro letterine magiche
e c’erano quelli già sistemati
in società temuti e rispettati
guardavano con schifo malcelato
persone con cui avevano vissuto
non era + il tempo di parlare
con gente che era così inferiore
ridendo di un peugeot in salita che non ce la fa
che sale su ripida e dissestata
la chiamano età della ragione
ci passano miliardi di persone
io spero di poterla fare tutta
guardare giù quando arriverò in vetta
anche arrancando come quel vecchissimo peugeot
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro
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16:40
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commenti (63)
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vita
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sabato, 08 luglio 2006
Come è strana la vita... lo penso e lo sento in questi giorni in cui devo affrontare una delle prove emotive che come al solito mi pesa di più. Ogni volta che lo faccio mi dico: "Va bè è andata in tutti i campi precedenti, che cosa ci sarà di nuovo in questa occassione?" Di nuovo nulla, è il vecchio che inesorabilmente avanza e riapre i fantasmi... Najve è lontano, sono ormai tre settimane che ha cominciato il suo campo di ardimento, in un posto sull'appennino tosco emiliano... e ne avrà ancora sino al 28 luglio... Voglio un mondo comico Questa cosa mi mette addosso una grande malinconia. Sono abituata alla distanza, a nn vederlo per settimane, ma quello che proprio nn riesco a mandare giù è la difficoltà di poterlo sentire, con l'eventualità che passino anche giorni senza poter sapere come sta, cosa fa o semplicemente sentire la sua voce. Le storie a distanza, purtroppo, sono basate spesso su rapporti esclusivamente telefonici, se togli quello sembra tutto estremamente fuggente, aleatorio. Non parlo di sentimenti, quelli per fortuna rimangono saldi, ma proprio di mancanza di contatti, di aderenza con la quotidianità... di sentire che c'è e nn solo di saperlo dentro di te... voglio volere tutto cosi Un cellulare spento, il suo... è accampato e nn c'è banda di ricezione lì. Lo tiene spento anche perchè nn saprebbe come ricaricarlo, quindi cerca di conservare l'energia per potermi chiamare in qualche pausa o mandarmi un sms. Io guardo nn so quante volte al giorno il mio telefonino, qualche volta mi costringo a lasciarlo in camera, nelle ore che so che lui è sicuramente preso dalle attività, poi mi dico con ansia che magari potrebbe chiamarmi proprio in quel momento. Corro di là, guardo il display: NULLA... tanta tristezza mi invade. Mi incazzo con me stessa, mi dico: "Ma a 30 anni puoi vivere con un cellulare sempre a portata di mano???" e allora lo getto di nuovo in un angolo, prendo il cane e esco senza portarmelo... voglio il tempo libero Mi domando come farò quando lui sarà in guerra. Se in un campo di addetramento succede questo, cosa accadrà quando le cose si faranno più serie? Nn mi sento in grado di essergli una buona compagna, so che gli metto ansia, anche se quando mi chiama provo a sorridere e gli grido come mio solito: "Amorissimo!!!" Gli mando il messaggio del buongiorno alle 6.15 come se tutto fosse normale, come se la sua sveglia fosse sempre alle 6.30 e nn stesse invece facendo qualche perlustramento notturno e nn dormisse in realtà da tre giorni. voglio volere tutto cosi Dico la verità, devo lottare con il vuoto e il senso di abbandono che tutto questo produce in me e mi odio... sono una sporca egoista, lo voglio tutto per me, mi faccio schifo perchè mi compiango senza razionalizzare che questa è la sua vita e che io nn devo essere una piaga, nn deve pensare a me che sto male perchè per giorni nn lo sento... deve pensare a fare bene il suo lavoro, perchè questa è la vita che ha scelto e se lo amo io la devo accettare... sapere che io ci sono e ci sarò sempre per lui, come un porto sicuro anche nella nebbia... ma è dura, tanto... voglio volere La settimana che si apre sarà ancora peggiore... nn sa se e quando potrà farsi sentire e io devo essere forte e nn pensare che è un rifiuto, che è la fine... devo farcela... voglio un mondo comico ore 1.32, arriva un mms, la sua foto in mimetica, con i colori militari e l'arma a tracolla, poche parole: "Sto facendo la guardia... uff... ancora 45 minuti, speriamo nn succeda nulla. Vorrei poterti sentire tesoro mio. Ti amo" voglio volere tutto cosi Piango nel buio di un'altra notte senza di lui... "anch'io" sussurro alla sua foto, e tra le lacrime sorrido, è proprio buffo in mimetica! voglio volere Maluna feats "Voglio volere" Ligabue
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo
che qualcuno s'affacci a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni
voglio trovarti sempre qui
ogni volta che io ne ho bisogno
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me
si ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo
con la vita che mi fa il solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni
voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
che se ne frega se sembra ridicolo
un mondo facile
che paga lui e vuole fare lo splendido
voglio non dire mai "è tardi"
oppure "peccato"
voglio che ogni attimo
sia sempre meglio di quello passato
voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
voglio tenere qualcosa per me
per me
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
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11:29
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commenti (77)
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amore, vita
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martedì, 04 luglio 2006
Era da qualche tempo che leggendo alcuni post avevo cominciato a seguire racconti di amici ritrovati dopo anni, con la descrizione sia di emozioni che di magia, comunque legate al momento della scoperta del vecchio amico e della ripresa dei contatti. Questo è successo tempo fa a Maoz e recentemente a Fr@ E ho pensato: "Perchè nn usare anche io Internet per vedere se riesco a rintracciare delle persone di cui ho perso totalmente le tracce?" credo che ognuno di noi abbia avuto degli amici di adolescenza, di vacanza, di scuola e non, che a lui erano molto cari, ma che non sa più che fine abbiano fatto... a loro è stata dedicata la mia ricerca Non dico che dividerei una montagna 1. Il primo cui ho pensato è stato Claudio F., lo conobbi nel lontano (ormai) 1994 eravamo stati selezionati entrambi tra i migliori 100 liceali di Italia per partecipare al concorso e diventare Alfieri di Italia. Nn so se questo concorso esista ancora, ma in base alla propria media, a delle prove che bisognava sostenere i primi 5 cassificati sarebbero diventati Alfieri, mantenuti e aiutati dallo Stato Italiano e adottati da un'industria Italiana (Olivetti, Fiat, Armani, ecc.) fino al momento della Laurea (concorrono al concorso gli studenti che devono sostenere l'ultimo anno delle superiori e che hanno mantenuto una media molto alta in quelli precedenti, naturalmente è inderogabile la clausola di dover concludere gli studi superiori con il massimo dei voti). Claudio lo conoscevo da tempo, lo incontravo ai vari Certamina di traduzione cui il mio liceo mi mandava a prender parte, nonchè alle varie gare e Olimpiadi di Matematica, ed arrivava sempre primo. non farci caso tutto passa hanno e se ti sei innamorato di lei Ed ecco cosa ho scoperto: Rossella lavora all'ONU, da sempre ha seguito il suo cuore nel cercare di aiutare le persone piùsfortunate. E' stata in Africa, poi in Tibet e adesso è un anno che è in Giamaica, dove resterà altri 12 mesi. Lei crede molto in ciò che fa, anche se le è costato tantissimo, dal momento che, anche giustamente per l'amor del cielo, il ragazzo, di cui era molto innamorata e con cui viveva una bella storia da anni, le ha detto, prima che andasse in America: "Se parti non ti aspetterò". Lei è volata, il suo sogno è aiutare quella gente, per pochissimo al mese, ma dice che un loro sorriso vale più di tanti euro... nn so se in cuor suo pensa a quello che ha perso, ieri mi ha detto per msn di essere felice... e io sono tanto contenta per lei.
per un amico in piu' E questo è solo l'inizio... ora ci ho preso gusto... andiamo avanti con la ricerca :P non dico che divederei una montagna Maluna feats Riccardo Cocciante in "Un nuovo amico"
ma andrei a piedi certamente a bologna
per un amico in piu'
per un amico in piu'
perche' mi sento molto ricco e
molto meno infelice
e vedo anche quando c'e' poca luce
con un amico in piu'
con il mio amico in piu'
tradito anche me
almeno adesso tu sai bene chi e'
piccolo grande aiuto
discreto amico muto
il lavoro cosa vuoi che sia mai
un giorno bene un giorno male lo sai
da retta un poco a me
giochiamo a briscola
Lui era il classico secchione con gli occhiali, alto, un po' ingobbito, preso in giro da molto... e vinceva sempre!!! Tutto!!! Parlava come un libro dell'800 e la cosa mi incuriosiva un po'. Insieme agli altri partecipanti al concorso di Alfieri trascorsi con lui una settimana in un albergo e tra una prova e l'altra ebbi modo di conoscerlo. Una persona sensibile, delicata, molto credente e intelligente... naturalmente vinse il concorso, io nn arrivai per niente in cima alla graduatoria ma scoprii in quello che consideravo il mio rivale un caro ragazzo...
Persi le sue tracce dopo pochi anni: ora, pubblica libri, ed è docente alla Normale di Pisa, su una materia matematica che conosce solo lui :P
non posso certo diventare imbroglione
ma passerei qualche notte in prigione
per un amico in piu'
per un amico in piu'
perche' mi tiene ancor piu'caldo
di un pullover di lana
a volte e' meglio di una bella sottana
un caro amico in piu'
un caro amico in piu'
2. Rossella B., mia carissima amica dell'Università, anche di lei erano circa tre anni che nn avevo più notizie. Quanti esami, quante lacrime, quante prove superate insieme e poi? poi nn so perchè ci siamo divise...
io rinuncio anche subito sai
forse guadagno qualcosa di piu'
un nuovo amico tu
perche un amico se lo svegli di notte
e' capitato gia
esce in pigiama e prende anche le botte
e poi te le rida'
ah na na na na na
ah na na na na na na
per un amico in piu'
per un amico in piu'
per un amico in piu'
capelli grigi si qualcuno ne hai
e' meglio avremo un po' piu'tempo
vedrai
divertendoci come non mai
ancora insieme noi
per un amico in piu'
ma andrei a piedi certamente a bologna
per un amico in piu'
ah na na na na na
ah na na na na na na
forse guadagno qualche cosa di piu'
un vero amico
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vita
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~Qualcosa di me~
Avevo paura della vita e di vivere, sto imparando ad accettare le mie debolezze e ad affrontare con un sorriso ogni giorno che viene
~Pensieri~
~Libri~
Ho appena finito di leggere: "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado [voto: 7]
Le frai che mi sono piaciute di più: "chi si preoccupa di trasmettere le buone notizie? per questo non c'è urgenza nè interesse, nessuno si precipita a correre fuori. Questo solo per le cattive notizie. Per portar quelle i messaggeri si sprecano, non manca mai chi si sottoponga a gravi disagi, lasci a metà il lavoro, interrompa il riposo, si sacrifichi insomma. Dare una cattiva notizia è una cosa molto emozionante!"
"quasi sempre fra la sapienza dei libri e quella della vita, è sempre la vita ad avere la meglio"
"non sono una luce perenne [...] sono fatta anche di ombre, di sostanza notturna e transitoria"
"La felicità non ha storia, con una vita felice non si può scrivere un romanzo"
~Descrizione~
una piccola stella lontana dal suo cielo senza nuvole
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