
venerdì, 28 aprile 2006
Capelli rossi e tante lentiggini, 15 anni ma ne dimostravi meno della tua età, un'infanzia difficile segnata da un padre che ha dovuto scontare una pena in carcere di 13 anni, praticamente una vita... la tua... associazione di stampo camorristico, una realtà napoletana, un male che si sta cercando di curare... troppo lentamente... Ripetente, un sogno: diventare cuoco... spesso mi aspettavi alla macchinetta del caffè insieme al tuo migliore amico, si scherzava sul fatto che eravate i miei fidanzatini, che da grande quasi quasi sarei uscita con voi, ma senza dirlo a Najve, "lui è Carabba, ci ha la pistola... professorè chill se o sap c' spara a nui ma prima a vvui" [professoressa se lui lo viene a sapere ci spara, a noi ma prima a voi]. E poi, con voce più bassa, "professore', ma grandi quanto? bastano 18 anni per uscire con voi, magari ci andiamo a prendere nu' cafè a un bar chist fa propi' schif?"... e io ridevo, accompagnandovi in classe per iniziare lezione... Era stata una bella Pasqua per te, tuo padre era finalmente tornato a casa, certo sarebbe stato tutto strano, dover iniziare a conoscere una persona così importante per te... ma eri felice... il ponte lungo, la tua sconsideratezza... quante volte hai sentito ripetere di mettere il casco, quante??? Nn lo so... tante, tante... ne hanno parlato i tg, ma ascoltavo la notizia distratta, non associavo quell'episodio a te... nn avevo sentito il tuo nome, perchè tu nn ti facevi chiamare così... Si torna a scuola il mercoledì, entro in classe con la collega di matematica, c'è chiasso, confusione, qualcuno sbatte un pugno contro un muro, qualcuno piange, un paio di occhiali da sole per terra, i tuoi, quelli che avevi prestato al tuo migliore amico, il tuo compagno di classe che sta gridando... "E' morto, è morto"... non si capisce nulla... una ragazza domanda "ma chi?!", un'altra "no, non è possibile sei sicuro?", non ricordi i volti, le voci mi sono arrivate come ovattate... E' vero, purtroppo è tutto vero... oggi in classe sul tuo banco c'erano dei fiori e la tua foto attaccata alla parete... i tuoi compagni hanno scritto gli striscioni che porteranno al tuo funerale... uno grande è anche all'entrata della scuola "Rimarrai sempre con noi... un angelo di più in Paradiso"... Sì, perchè lì sarai, con le tue lentiggini, i tuoi capelli rossi... nn diventerai mai abbastanza grande per portarmi fuori... ma nn importa, il caffè la prossima volta, se Dio esiste, ce lo prendiamo insieme in Paradiso... Ciao Salvio! Maluna
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lunedì, 24 aprile 2006
I ritorni sono sempre strani, non dico sofferti, questo no, ma strani sì... a me lasciano sempre un senso di maliconia, anche nel caso dei viaggi più brutti e stressanti è comunque un'avventura che si conclude, un altro capitolo che si è scritto, un tempo del film sulla propria vita che si è girato... Oggi sono di ritorno da Modena, 630 km di fila, in auto per tornare a casa dopo che a lui è stata negata la licenza... la radio sempre accesa a farmi compagnia e io che cantao a squarcia gola e nel frattempo penso... nn so perchè ma ho una grande ansia addosso in questi giorni, a me il periodo aprile - maggio da sempre queste sensazioni esagerate di stress... Tratta Piano del Voglio - Firenze, ore 10.33, RDS trasmette "Sei nell'anima" della Nannini, io guido in quelle curve pericolosissime che mi fanno sempre sentire nervosa, soprattutto nn mi piace quando di lato mi trovo un camion... quel bestione esagerato non ci metterebbe molto a maciullare la mia 600... penso a Najve, sì è proprio nella mia anima, mi piace tanto coccolarlo e farlo rilassare, ridere di lui, di me, di noi, con lui... quando lo rivedrò? tra poco ricominciano gli esami e quindi dovremo sacrificarci un po', deve studiare, deve andare bene... ma forse ce la facciamo a incontrarci a Roma la settimana prossima quando dovrà fare la guardia al Quirinale... guardo il vetro, il pensiero si interrompe... penso di fermarmi all'autogrill, faccio benzina e chiedo di pulirmi il vetro... è proprio una zoza.. Tratta Firenze Signa - Montepulciano, ore 11.15, ammiro il mio vetro bello pulito... e tacchete... un uccellino di passaggio mi lascia un ricordino... inizio a bestemmiare in azteco... e patatrac, secondo dono volante... credo che il giallo della mia auto attiri troppo gli uccelli... nn mi sembra che le altre auto siano così sporche... uhm... RDS trasmette "Nuvole e lenzuola" dei Negramaro e ritorno a pensare... sì lo studio... giovedì scorso la consegna dell'ultimo capitolo della tesi non è che sia andata tanto bene... ho commesso un errore, per me una distrazione, per il prof è imperdonabile... avrà ragione lui nn voglio discutere ma le sue parole mi mettono ansia e mi rimbombano dentro... "Signorina, quando dovrebbe consegnare la tesi?" e io: "Entro il 31 maggio", lui "Allora c'è tempo"... cosa vorrà dire??? E se nn mi fa laureare più??? Non so, credo che se non volesse farmi laureare me lo direbbe chiaramente... o no? Ho molta angoscia dentro, sto aspettando la sua email per il prossimo appuntamento... quest'ansia mi ha tenuta compagnia anche a modena... con Najve che diceva "Ma che ti frega, sicuro ti fa laureare non preoccuparti..." e io che mi sento che qualcosa andrà storto... boh... guardo la strada... traffico... Sosta in autogrill altezza Roma Sud, ore 13.35. Mangio qualcosa e poi torno alla guida... lancio uno sguardo distratto all'auto che avevo appena lavato... che schifo! Credo di aver sterminato fino alle terza generazione i moscerini della A1 Bologna - Roma :P sono tutti lì sulla mia auto, ormai diventata gialla a pois rossi... mi sa che dovrò lavarla di nuovo appena arrivata a casa... Accendo lo stereo, RDS manda "Le donne lo sanno" di Ligabue e io canto... una telefonata, poi un'altra e una terza... risposte che si attendono, analisi da fare... sento dei toni preoccupati e mi preoccupo anche io... l'ansia cresce... mi chiama Najve, non sa nulla, non gli ho detto nulla di ciò che sta accadendo nella mia famiglia in questi giorni... qualche volta non dire le cose è come se queste non dovessere accadere... sento il desiderio di sfogarmi, ma la sua voce è giù e non mi va di usarlo come una valvola per la mia angoscia... lo rassereno... ...percorro gli ultimi km... lo speaker di RDS dice che uno studio americano ha dimostrato che chi soffre d'ansia e di stress si mantiene più giovane... azz, allora io dovrei sembrare una bambina... stress... mi guardo la fronte, la rughetta del pensiero è ancora lì, uff.. sospiro... ecco l'entrata nel garage... poso l'auto, scendo, prendo la pompa dell'acqua e la pezza e inizio a ripulire la macchina di insetti e cacca di uccelli... ritorna come nuova... perchè nn si può fare così anche con la vita??? Maluna ansiolitica ma nn troppo :p incrocio le dita
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mercoledì, 19 aprile 2006
Che Pasqua strana che ho vissuto... fatta di cose vissute di corsa, di tempo che volava, di incapacità di gestire le mie giornate e di tante domande cui dare risposta. Che Pasqua strana che ho vissuto... fatta di lavoro, molto e di studio, discreto. Domani devo consegnare l'ultimo capitolo della tesi al professore e mi auguro che vada altrettanto bene del penultimo, per cui, finalmente, ho ricevuto i complimenti... nn so perchè ma la sua approvazione mi ha fatto sentire meglio... e così, mentre guardo il cursore lampeggiare accanto all'ultima parola scritta sul mio lavoro di tesi, vado con la mente al dopo discussione, alla festa che organizzerò sulla spiaggia, al senso di libertà che proverò per quest'altro traguardo che si avvicina... manca poco ormai... e sto salendo sulla collina ma le gambe non sono ancora pesanti... Che strana Pasqua ho vissuto... lui qui con me, le serate con gli amici o a guardarci negli occhi mentre ci facevamo le coccole, a contare i giorni che ci separano dalla SUA di libertà, dall'estate che trascorreremo insieme, dalla sua vita di ufficiale finalmente più vicino, nella capitale italiana... 200 km... e cosa sono? Niente di così brutto... una distanza da percorrere anche tutte le settimane volendo... 99 giorni e questo martirio finirà... dopo due anni cosa sono 99 giorni??? ...una corsa da fare su una strada ormai completamente asfaltata con gli uomini della tua squadra che ti corrono al fianco... Che strana Pasqua ho vissuto... conoscere qualcuno di cui si sa tutto, si leggono le emozioni settimanalmente, si immagina un volto e una voce... e finalmente si abbina quello scritto a QUEL volto e a QUELLA voce... il primo impatto è solo fisico, su un palco in cui lui è altro da sè... ma è intensità pura, è sguardo che parla, voce che si azzera, pelle che trasmette sensazioni, corpo che nella sua immobilità lancia un messaggio... parola che si reprime, gesto che esprime... lo vedi con la maschera, riesci a conoscere ciò che è dietro quella maschera... lo incontri in un teatro, sul palco, la passione che gli scorre nelle vene, lo incontri in un cocktail nella sera tra il traffico, la luna e le stelle... per chi non lo avesse capito... LUI è MAXIM... un amico, un volto, quello di un sostenitore che mi incita ad andare avanti... da sempre e ora da vicino... Che strana Pasqua che ho vissuto... che voglia che rimanesse infinita, che il sole continuasse a riscaldarmi... che nn dovessi tornare a lavoro... ma penso al ponte del 25, a quello del primo maggio e a quello che dicono i francesi "Dopo Pasqua è festa ancora", ma nn so come si scrive... :P... e continuo a correre... il traguardo è ormai vicino... Maluna
Non so come mi senta ora, ho solo voglia di chiudere tutto in un armadio e di preparare una valigia per partire e andare ovunque lontano da qui. Forse un po' per scaramanzia ho lavato la mia macchina proprio un'ora fa, nella speranza che il vicino 25 aprile sia una liberazione anche per me e per la mia voglia di essere altrove... ho avuto paura, non ero pronta ad affrontare una situazione in cui ero incappata... qualcosa che mi era arrivato in maniera imprevista e che nn volevo, che rifiutavo... ho capito che se certe cose non sei tanto responsabile da saperle gestire è meglio che in certe situazioni non ti imbarchi proprio... lezione imparata... qualcuno mi ha passato la bottiglia d'acqua, mi disseto e continuo a correre...
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venerdì, 14 aprile 2006
Tra chi parte e chi rimane, tra il lavoro, lo studio, un po' di voglia di svagarmi nn so se riuscirò a passare da tutti voi... Ma una soluzione c'è e mi ci metto d'impegno per realizzarla: lasciare qui i miei migliori auguri a tutti voi di BUONA PASQUA!!! Per me lo sarà sul serio... temevo di aver commesso un grosso errore di valutazione riguardo alla mia vita, invece nell'uovo di Pasqua ho trovato ciò che speravo: amore, serenità e capacità di dialogo... mica male :P A buon inteditor poche parole Maluna ;) per una volta ermetica eheheh
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martedì, 11 aprile 2006
Una delle mie passioni è quella di cercare il significato storico-etimologico dei nostri più usati modi di dire... tra le varie frasi, una che mi ha sempre particolarmente affascinato è la cosiddetta "Vittoria di Pirro", con cui si fa riferimento alla battaglia dei Romani contro Pirro, re dell'Epiro, giunto in Italia con gli elefanti per accorrere in aiuto agli abitanti di Taranto contro la neopotenza romana che stava in via di espansione. L'esercito del Lazio vinse contro Pirro, ma poi, alla vista dei grandi animali che erano con lui, e che gli erano sconosciuti, spaventato, scappò dinanzi al nemico sconfitto... Lo scrutatore non votante è indifferente alla politica Si può chiamare questa una vittoria? Chi ha vinto e chi ha perso in realtà? Diverse, come si può immaginare, le opinioni degli storici contemporanei all'avvenimento, a seconda della parte cui appartenevano... si può definire con questi termini anche la situazione politica che c'è in Italia in questi giorni? Secondo me sì, non c'è un vero vincitore, ma siamo stati tutti sconfitti, destra o sinistra non importa. Non credo che ci siano le basi per una vera governabilità del nostro stato, tante situazioni si sono ritorte contro coloro che le avevano ipotizzate come armi vincenti: il voto degli italiani all'estero o la nuova legge elettorale, quasi come un boomerang sono tornati indietro a ferire i loro stessi promotori... Lo scrutatore non votante è come un sasso che non rotola Cosa accadrà domani? Non lo so... vivo un'enorme incertezza e non mi sento di festeggiare come coloro che sostengono la mia stessa coalizione... certo mi fa piacere che il Governo sarà probabilmente gestito dal centro-sinistra, ma sapere che metà del mio Paese non appoggia questa coalizione mi fa porre una domanda molto seria: dov'è la democrazia? Veramente questi giochi politici sono democrazia? Lo scrutatore non votante è sempre stato un uomo fragile poteva essere farfalla ed è rimasto una crisalide Mi ricordo quando qualche anno fa ridevamo allo scandalo delle elezioni americane e del presidente che non c'era... poi uscì qualche nuova scheda nell'Oragon... le nostre sono arrivate dall'America Latina, dalla Svizzera... e chi più ne ha più ne metta... polemiche, ancora polemiche, dopo una campagna elettorale che è stata veramente orrenda, con mancanza di stile e di vera capacità di FARLA la politica e non di DIRLA... Prepara un viaggio ma non parte pulisce casa ma non ospita lo fa svenire un po' di sangue ma poi è per la sedia elettrica... Samuele Bersani - Lo scrutatore non votante Che periodo strano, che giorni assurdi... non esulto, e attendo sviluppi... tornare alle urne? non so neanche se è una soluzione... Maluna
ci tiene assai a dire "oissa" ma poi non scende dalla macchina
è come un ateo praticante seduto in chiesa la domenica si mette apposta un po' in disparte per dissentire dalla predica
Lo scrutatore non votante è solo un titolo o un'immagine per cui sarebbe interessante verificarlo in un'indagine...
Intervistate quel cantante che non ascolta mai la musica oltre alla sua in ogni istante sentiamo come si giustifica
tiene le mani nelle tasche e i pugni stretti quando nevica
prepara un viaggio ma non parte pulisce casa ma non ospita conosce i nomi delle piante che taglia con la sega elettrica
Lo scrutatore non votante conserva intatta la sua etica dalle sue droghe si rinfresca con una bibita analcolica
ha collegato la stampante ma non spedisce mai una lettera
si è comperato un mangiacarte per sbarazzarsi della verità
Telefonate al cartomante che non contatta neanche l'aldiqua
siccome è calvo usa il turbante e quando è freddo anche la coppola
Lo scrutatore non votante con un sapone che non scivola si fa la doccia dieci volte e ha le formiche sulla tavola
prepara un viaggio ma non parte pulisce casa ma non ospita conosce i nomi delle piante che taglia con la sega elettrica
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sabato, 08 aprile 2006
"Il problema è di chi ce l'ha"... quante volte ho sentito pronunciare questa frase? Innumerevoli, soprattutto nella mia casa, in cui spesso ci si è trovati costretti ad affrontare molti problemi e altrettanto spesso, in questo modo, ci siamo accorti di chi ci fosse realmente accanto e chi no... E' cronaca di questi giorni il dramma della famiglia Onofri, tutta Italia trasmette messaggi di cordoglio, sono sinceri, su questo nn c'è più dubbio... tra un mese se ne parlerà ancora, tra un anno lo ricorderemo solo perchè ne parlerà il TG. Succede sempre così, è avvenuto con Nassiria, con Calipari, con Ilaria Alpi, con Cogne e così via... ma è normale, è la vita... siamo umani, siamo toccati da questa forte emozione e ci sentiamo coinvolti, ma poi la nostra attenzione verrà catturata da altro, le pagine dei giornali dedicate a quell'argomento diminuiranno e così la nostra capacità di ricordare... è il dolore? Il dolore rimarrà a chi il problema ce l'ha... Mia cugina ha perso suo marito per un brutto male lo scorso anno, ne ho parlato anche qui, per quanto sia stato improvviso e brutale il tutto... lui se ne è andato lasciandola con due bambine, di 7 e 5 anni. La più grande frequenta la II elementare, nel marzo 2005 si è cercato di affrontare tutto con attenzione e tatto... ma poi? Poi quest'anno è arrivato il giorno della festa del papà e le maestre hanno avvertito le famiglie che nn avrebbero preparato la poesia per rispetto a una bambina di 7 anni che il papà nn lo ha più. E' successo un putiferio, si è andati persino dal Dirigente Scolastico, i genitori dei suoi compagni di classe volevano sentire quei versi... a mia cugina, a quel punto, a scuola è stato detto: "Perchè a causa di tua figlia i nostri bambini non devono avere il loro momento di gloria?". Ok, no problem, fate la poesia, la piccina senza padre capirà... Ma nn ha capito, per niente... anzi di più, si è rifiutata di imparare anche solo una parola di quei versi... e non c'è stato nulla da fare... non ha voluto sentire ragioni "Anche nonno è un papà, la dirai a lui", oppure "Ti serve per la memoria, guarda che aiuta"... NADA! Non voglio entrare nel merito di quelle famiglie, sarà che mia madre non fa mai le poesie perchè ha sempre almeno un bambino in classe che è testimone di Geova o musulmano, oppure orfano di uno dei genitori... però questa importanza vitale non l'ho mai sentita... Il peggio arriva ora... Poesia di Pasqua... ok che c'è di male? si può fare no? Certo... ma tra tante poesie non potevano scegliere una che non finisse con le parole "Buona Pasqua in felicità insieme a mamma e papà"?!? E che cavolo...!!! Si può togliere l'ultimo verso??? Si può cambiare poesia??? Se vogliono ne scelgo una su internet apposta per loro... tanto con google... No, la poesia nn si cambia!!! Mia cugina ci ha provato... le hanno detto che nn vedono il problema per quella frase... è normale, mica hanno loro una figlia che non accetta la morte del padre, che è seguita da uno psicologo per questa cosa, e che ogni sera guarda il cielo cercando di vedere il suo papà dietro una stella dove gli hanno detto che vive ora??? mica parlano loro ogni sera con una bambina di 7 anni a cui hanno raccontato che Gesù ha deciso di chiamare a sè il suo papà perchè era tanto bravo e lo voleva anche lui un po' come padre e lei risponde: "Quindi io l'ho avuto per sei anni, lui lo avrà per altri sei anni e poi me lo ridarà"?... No, loro questo problema non ce l'hanno... e come ha mormorato mia cugina uscendo stamattina arrabbiata da quella scuola... "Il problema è di chi ce l'ha"... Maluna
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vita
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martedì, 04 aprile 2006
Quando si arriva in questo periodo dell'anno in cui si avvicinano le tornate elettorali mi sembra di impazzire. Ovunque tu vada non si fa che parlare di politica, di "Tizio ha detto che...", oppure "Caio ha promesso di..." e via discorrendo. La domanda del giorno rimane comunque "Ma tu per cosa voti?" con conseguenti complimenti, se si sceglie la coalizione del tuo interlocutore, o critiche, in caso contrario. Io ho una storia strana. Mio padre vota AN, quindi sono cresciuta in una famiglia fondamentalmente di destra. Figuratevi che quando mio padre si innamorò di mia madre, mia nonna paterna non voleva dare il suo assenso perchè il mio bisnonno materno (quindi il nonno della mia mamma per intenderci) era comunista. Le cose si risolsero solo quando scoprì che mio nonno materno votava per la DC... Perchè dico tutto questo??? Perchè considerando una situazione del genere, quando finalmente giunsero i miei 18 anni, non sapevo come dire a mio padre quali fossero i miei ideali... io avevo deciso che avrei scelto di votare a sinistra, la più estrema insomma. Invece, non ci furono drammi, neanche uno. Mio padre mi guardò e mi disse: "Tu sei libera di scegliere cosa votare secondo la tua coscienza, io non ti influenzerò mai, ma possiamo parlare e confrontarci": E così è stato nel corso di tutti questi anni... Cresciuta con questo insegnamento, sono sincera, non riesco a sopportare quando nelle discussioni politiche ci si offende a vicenda. E' una di quelle cose che mi manda in bestia. Per questo in generale evito di entrare in questi dibattiti, o almeno ci provo... poi accade che siano loro che vengono a trovare me e allora mi accorgo di cacciare fuori il peggio di me: divento saccente, petulante, mi altero... non sono me stessa insomma... mi da fastidio che possa discutere con persone che stimo per la politica... lo so, lo so... spesso e volentieri è così che si scoprono le verie somiglianze e differenze... ma non mi piacciono i toni, si perde ogni civiltà... Io so perchè ho scelto quella certa strada, ho la mia consapevolezza, i miei anni di studio... non mi piace la grettezza e la tuttologia della gente. Vado oltre l'hic et nunc del momento politico per cercare di spiegare che il significato del mio voto è ben più profondo... ma ci si ferma a una politologia di facciata... che mi snerva... Scusate, so di non essermi spiegata bene, ma sono appena uscita da una discussione politica che mi ha lasciato solo un senso di vuoto dentro, di sconforto per l'incomunicabilità palpabile... e penso al sorriso di mio padre quando 10 anni fa mi disse: "L'importante è che tu voti secondo coscienza", è uno degli insegnamenti più belli che mi abbia mai dato. Grazie papà, ti stimo anche se voti FINI, ma nessuno è perfetto ;) Maluna
Non si salva nessuno, nè una persona di destra nè uno di sinistra e io questo non lo sopporto sul serio
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~Qualcosa di me~
Avevo paura della vita e di vivere, sto imparando ad accettare le mie debolezze e ad affrontare con un sorriso ogni giorno che viene
~Pensieri~
~Libri~
Ho appena finito di leggere: "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado [voto: 7]
Le frai che mi sono piaciute di più: "chi si preoccupa di trasmettere le buone notizie? per questo non c'è urgenza nè interesse, nessuno si precipita a correre fuori. Questo solo per le cattive notizie. Per portar quelle i messaggeri si sprecano, non manca mai chi si sottoponga a gravi disagi, lasci a metà il lavoro, interrompa il riposo, si sacrifichi insomma. Dare una cattiva notizia è una cosa molto emozionante!"
"quasi sempre fra la sapienza dei libri e quella della vita, è sempre la vita ad avere la meglio"
"non sono una luce perenne [...] sono fatta anche di ombre, di sostanza notturna e transitoria"
"La felicità non ha storia, con una vita felice non si può scrivere un romanzo"
~Descrizione~
una piccola stella lontana dal suo cielo senza nuvole
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