
mercoledì, 30 novembre 2005
E' più difficile fare una scelta oppure, una volta deciso ciò che a noi sembra più opportuno, affrontare i pro e i conto della situazione che siamo venuti a vivere? 20 ore di viaggio in auto, sotto la pioggia, la neve e la grandine cercando di dipanare la matassa di questa domanda, vagliando le nostre decisioni e tutto ciò che hanno comportato... esprimendo i nostri sogni e i nostri desideri... 20 ore di macchina che avremmo voluto non avessero mai fine, io e il mio amico Leandro il veterinario, mentre raggiungevamo modena e la piccola Nina (la mia 600 gialla) macinava i km... tanti dubbi, paure e paranoie, confronti incrociati... o bella mia Prima di prendere una decisione si può anche non dormire per giorni, vagliando le possibilità che uno ha di fronte, sudando freddo come quando si percorre una strada sconosciuta e i cartelli non riescono a chiarirci quale sia la direzione giusta che dovremmo prendere... ma, come dice il mio caro Leo, "l'unico rischio della vita è non voler correre alcun rischio". E allora? Allora è giusto prendere una decisione che faccia diventare concreti i nostri sogni. un mattone vuole esser casa In generale io ho preso le migliori decisioni quando ho seguito l'istinto, ho chiuso gli occhi e mi sono lanciata nel buio. Qualche volta mi è sembrato peggio che lanciarmi in un oceano senza saper nuotare, ma poi, come insegna la fisica, si viene sempre a galla, rimango legata ai miei sogni e anche se molti resteranno irrealizzati non importa, finchè ci sono è come se avessi una ragione per andare avanti, camminare, correre... uno stimolo insomma... e sarà una strada senza fine Quando si prende una decisione sicuramente si potrà tornare indietro ma almeno è importante sapere che con maturità si dovranno pagare i propri debiti e lo scotto dei pro che comunque avremo... Così è la mia vita, così è la vita di tutti... per un attimo di amore, per una boccata di ossigeno ci sono notti solitarie e attese lunghe e dolorose... Eppure... eppure... sono convinta che la vita ci riservi sempre momenti di dolcezza, serenità e gioia che valgano la pena di essere vissuti... sarà qualcosa di puerile questo mio atteggiamento... ma è una di quelle cose che mi permette di andare avanti... godendomi l'hic et nunc in ogni momento... il futuro? quando arriverà ci penserò... Scelgo ogni giorno ciò che è meglio per me... cerco la mia gioia in modo che quando vado a letto posso dire che la giornata appena conclusa ha ancora senso... è dura... lo ammetto... soprattutto quando tutto diventa nero... ma penso che ce la posso fare... almeno mi ci impegno... tanto nn sono sola... Qualcuno mi dice sempre che devo stare attenta a nn perdere il senso del reale... non lo faccio... anche se la mia fantasia e i miei pensieri spesso mi portano altrove.... dove arriverai anche tu Le vie dei colori - Claudio Baglioni Maluna - rediviva dopo problemi con Alice (non quella del Paese delle Meraviglie purtroppo :P)
io vado via
e non ti porto con me
c'è un viaggio che
ognuno fa solo con sè
perché non è che si va vicino
perché un destino non ha
un mattino divenire chiesa
ed il matto che c'è in me
che si chiede che cos'è
vuole diventare qualche cosa
sotto una spada o su una fune
a cercare il mio Far West
a trovare il Santo Graal
una corsa brada oltre il confine
scalerò le rocce in mezzo al vento
sulle tracce di chi ha perso o vinto
vagherò la mia odissea
nella idea di te mia idea
tagliati le trecce e vai in convento
una voce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori
se la sorte rivolesse ciò che speso
io forte non sarei per il tuo peso
a volare in un rodeo
a valere in un torneo
della morte ed essere il tuo sposo
una pace prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori
c'era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un posto né un sentiero
senza diavolo né Dio
senza un cielo da sparviero
senza un grido di un guerriero
io ti lascio senza perderti
camminando le vie dei colori
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22:09
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giovedì, 24 novembre 2005
"Chi ha la mamma è ricco e non lo sa", questo, per coloro che non masticano bene il napoletano, è il senso del titolo che ho messo. E' un periodo un po' strano della mia vita, un po' apatico, un certo grado di stress, il mio essere una trottolina pazza che non può fermarsi... e vari problemi di salute che sempre si ripresentano, ma ora leggermente più aggravati... alla fine niente di grave, sciocchezze... però sapete è bello essere coccolati, accuditi, come quando si è bambini e mentre sei a letto arriva la mamma a misurarti la febbre e a posarti un dolce bacio sulla fronte febbricitante mamma se solamente ripenso a ogni pianto che hai spento Sono sincera, con mia madre ho avuto spesso dei contrasti, in parte perchè ho avuto la fortuna/sfortuna di avere una mamma chioccia per cui spesso sentivo il peso della sua presenza nella sua vita, la mia impossibilità nel commettere gli errori, una guida troppo rigida che finiva per soffocarmi. Non importa che lei avesse ragione o torto, mi capitava di navigarle contro per partito preso, di ruzzolare rovinosamente e farmi del male... ma trovarla al mio fianco che non mi diceva mai "Hai visto che avevo ragione io?" ma semplicemente "Va bè la frittata è fatta" oppure "Non si piange sul latte versato" e si rimboccava le maniche insieme a me per tentare una soluzione lasciandomi tutta la responsabilità di attuarla "chi rompe paga e i cocci sono i suoi" (mia mamma è la maga dei proverbi) non so come lo dsai fare Quando penso a mia mamma ho sempre davanti l'immagine della leonessa che protegge i suoi cuccioli. Lei fa così con tutti, con mio padre, con me e mio fratello... con chi ama... e persino ora con il nostro cane. Se mi venisse chiesto "hai mai conosciuto qualcuno che avesse l'indole dell'istinto materno e fosse adatta a fare la mamma" risponderei "sì, la mia"... e nn lo dico tanto per dire... quando ultimamente ho creato casino con la mia separazione e sono iniziate a circolare cattive voci sul mio conto, lei era lì a difendermi... anche se ufficialmente nn condivide la mia attuale scelta sentimentale non mi dice niente e mi fa andare avanti, come sempre ha fatto, per la mia strada, presenza un po' ingombrante ma mai molesta.
Non mi vergogno a ricordare le notti che, e nn è passato molto tempo, veniva a coricarsi vicino a me, asciugando le mie lacrime disperate, accettando di essere messa sul patibolo dalla mia psicologa, lottando con me contro l'anoressia, la depressione e tutte quelle cavole di cose che mi sono fatta venire, o perchè troppo fragile o perchè troppo forte... ma lei c'era e quell'abbraccio nei momenti più duri vale oro. "Ti posso chiedere una cosa?" Maluna
ed ogni momento che spendo pensando a te mamma è una nuova rima che nasce
un bambino combatte le sue guerre e cresce guidato dalle tue dita
dotata di grazia infinita è chi mi ha dato vita e
se strabilio è il bene che ti voglio oltre a essere tuo figlio
la cosa più bella è che ti assomiglio
tu mi sai consigliare per distinguere il bene dal male e ogni tuo bacio è il più dolce dei frutti che abbia mai assaggiato.
Mai lascerò che qualcuno ci divida e se al mio fianco ti avrò accetterò ogni sfida amor de mi vida sei il mio angelo fammi da guida.
I guai che ti ho creato che ho combinato essendo stato messo a questo mondo e non essendone abilitato ti ho dato un gran da fare
da quando all'asilo non volevo che mi lasciassi a quando nei compiti volevo che mi aiutassi
che mi guidassi quando i miei amici erano scomparsi che in 'sto casino sapessi muovere i passi
mi hai insegnato a stare in piedi e ad incassare i colpi anche se in alcuni casi ne uscimmo stravolti
tu mi eri sempre a fianco le notti che ero malato passate in bianco e
ripensandoci in questo tuo dare hai dei rimpianti quali sono stati i prezzi da pagare e
se di me ora voglio renderti orgogliosa è perchè so che per me hai rinunciato ad ogni cosa.
"Dimmi mamma"
"Io non so come andrà a finire questa cosa tra te e Najve, ma ti prego non soffrire, giurami che non soffrirai"
"Mamma non posso prometterti una cosa che non potrò mantenereil dolore è la controfaccia dell'amore... perchè poi proprio io ne dovrei essere esente?"
"Perchè sei mia figlia e non voglio che tu soffra"
se soffro so già che soffri se sto bene so già che tu te ne accorgi piena di attenzione si dolci nei miei confronti
ti voglio bene mamma vivi nei miei mondi nei sogni più profondi consapevole di ogni tuo miracolo di troppe bugie colpevole ma ogni ostacolo posso superare con ogni consiglio che mi sai dare e se ti avrò sempre vicino li affronterò.
Amor de mi vida - Sottotono
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domenica, 20 novembre 2005
Ho detto quello che da tempo avevo dentro, gliele ho buttate addosso, poche parole, dure e sprezzanti, che rispecchiavano chiaramente il mio pensiero, in meniera inderogabile, senza la possibilità di poter mettere la cosiddetta "pezza a colori", di potersi giustificare ipotizzando una possibile incomprensione... no, no, io ho avuto il pretesto di dire ciò che avevo detto, lì servito su un piatto d'argento, ho pensato: "Mi tengo tutto dentro?" forse era meglio... ma no, per una volta la vocina del diavoletto ha avuto il sopravvento... Le incomprensioni sono così strane Sono sincera con voi, so di aver sbagliato, so che mi potevo e dovevo fermare ma non l'ho fatto... quelle parole risuonano dentro di me... "VATTENE!"... a chi lo sto dicendo? di nuovo a lei oppure a me stessa, a ciò che ho pronunciato con ira... quando ho visto mia madre piangere... mio padre disperato... e nn ho capito niente più... Ma a che serve trovare giustificazioni? Ho sbagliato... ho detto ciò che ho pensato ma avrei fatto meglio a starmi zitta... quando vorrò imparare a farlo???? quando??? La mia vita è altrove... forse ad andarmene dovrei essere io... sono io che posso e devo cercare di vivere da sola, da adulta... nn avevo diritto... non so... sono confusa e mi sembra che attorno tutto stia crollando... come quel castello di sabbia che facevo da bambina, lontana dalla riva per non farlo rompere dalle onde... ci lavoravo molto, trasportando avanti e dietro l'acqua con il secchiello per rafforzare i fianchi della struttura... e poi magari, quando non me l'aspettavo, quando mi ero un attimo girata... non lo ritrovavo più... schiacciato dai piedi distratti di qualcuno che senza cura distruggeva il mio lavoro.... Per me è importante - Tiro Mancino Ma ora sono grande... e forse l'errore che ho commesso è nel dire "VATTENE" e non "ME NE VADO"... l'adultità non è questo? Non è prendere le proprie decisioni senza aspettarsi quelle degli altri... che gli altri ci semplifichino la vita? Non lo so... questa storia dell'adultità la devo ancora capire in effetti... per ora penso alle mie parole... e al fatto che mi faccio schifo, perchè non sono del tutto convinta di essermi pentita di averle pronunciate :( Maluna
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Le parole sono pietre, non sono un boomerang, una volta che sono uscite fuori non puoi richiamarle indietro... cadono come dardi colpendo il bersaglio... non so perchè, ma quasi sempre ho questa abilità... colpisco sempre il bersaglio con le mie parole... erano di rabbia, di odio, di stanchezza... e ora ho davanti i loro occhi... increduli ma soprattutto feriti... ed io... io sono pentita? Non lo so... forse no, lo pensavo in fin dei conti... ma mi guardo attorno e vedo che effetto hanno avuto... e vorrei essere altrove...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....
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22:25
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mercoledì, 16 novembre 2005
Chi sono io? Non lo so. E' una domanda che mi pongo tante volte e difficilmente riesco a dare una risposta. Mi stupisco soprattutto per l'immagine che di me do in questo blog... spesso triste, martoriata... so che potrei anche scocciare, ma mi capita di usare questo spazio e la scrittura per sfogarmi, per cacciare fuori quanto ho dentro... dice Cristina, la mia psicologa, che in me vive sempre un nocciolo duro di depressione, che fortunatamente so gestire... è come se ne fossi portatrice sana... ma qualche volta lei ha il sopravvento e viene fuori... e voi ne subite le conseguenze :P Ma sì che sono io L'esame è andato bene, un altro 30 sudato, lavorato, mai regalato ma comunque ben accetto (e ci mancherebbe)... mi è piaciuto, mi ha incuriosito, con il professore è stato fatto una specie di dialogo, cosa molto costruttiva ma che purtroppo capita così raramente... Senorita - Vasco Rossi ed ora... passo un po' dalle vostre parti che è da tanto che non ci vediamo ^^ Maluna
E l’anima la vedi
Oggi mi sento un dio
Domani non sto in piedi
Io sono questa, spesso inquieta, angosciata... comunque alla ricerca... curiosa della vita e del mondo... lotto, sempre, cado e mi rialzo, mi abbatto facilmente ma poi non demordo e vado avanti. Questa è una di quelle cose di cui parlavo con Najve, ho un indice molto alto di spirito di sacrificio, sento molto il senso del dovere... ho progetti e cerco di realizzarli... lavoro tutto il giorno e poi la notte mi chiudo in casa e studio...
Stringo i denti, mi lamento, ma comunque faccio quello che devo...
Ma sì che sono io
tre uomini diversi
Uno non sono io
E gli altri due son persi
A rincorrere che cosa
Ancora non lo so
Ma se mi dai una mano forse
Lo scoprirò
Sto meglio, molto stanca, ho bisogno delle vacanze natalizie ma fra me e loro si frappone un altro esame, che ho già preso a studiare oggi, altri viaggi (una mega organizzazione in vista del compleanno di Najve... Modena assediata da un gruppo di pazzi napoletani per intenderci), altre attese, molti progetti a scuola con i miei ragazzi e poi... e poi... sempre l'imprevisto che la vita mi riversa...
Dammi una mano señorita
Tu puoi cambiare la mia vita
Oppure no
[...]
Ma sì che sono io
Un cuore solitario
E ringraziando dio
non mi chiamo mario
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17:14
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vita
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venerdì, 11 novembre 2005
So di essere assente e ve ne chiedo scusa... ma ho l'esame mercoledì, a scuola è iniziata l'area di progetto laboratoriale che richiede la mia presenza spesso anche il pomeriggio e sono in partenza per modena... nn ho finito di ripetere il programma... ma vi dico la verità ho una priorità me stessa!!!! Vado a prendermi questa boccata di ossigeno perchè ne ho bisogno.... stacco la spina... ma mercoledì sarò di nuovo qui e sui vostri blog... adesso concedetemi una passeggiata sotto i portici modenese... il pranzo a 15 euro al Cafè Concerto in piazza Duomo, la pizza da mangiare a "Le cube" che ti regala anche la lattina di coca cola... ma soprattutto la NOSTRA stanza in albergo, la nostra 203... ...scusate... ma forse è meglio che lì la porta rimanga chiusa... ...Come dite??? ah sì... giusto... dimenticavo il cartello DO NOT DISTURB Ci vediamo mercoledì Maluna
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21:59
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commenti (49)
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domenica, 06 novembre 2005
I'm a bit on edge dicono gli inglesi... è quando vogliono indicare che il loro animo è turbato da qualcosa, come una cappa che si mette dentro di noi. Può essere la sensazione che si prove prima di un'interrogazione o di un esame, l'angoscia che hai mentre attendi un responso fuori una sala operatoria, l'ansia che ti prende nella vita quotidiana, il panico... un'immagina che mi viene in mente è quella di un'adolescente che si mangia le unghie, lo fa in profondità, riesce quasi a farsi sanguinare le dita... si fa del male ma continua, le piacerebbe avere delle mani curate come le sue amiche, ma lei è diversa e anche quel gesto, una sorta di autolesionismo, le riesce normale e non sa come proibirselo... e alla fine semplicemente non se lo proibisce, tutto qui... Il tempo che se ne va Le mie unghie metaforiche in questi giorni gridano vendetta, i miei pensieri stanchi chiedono riposo, ma io continuo, continuo a pensare pensieri. Ho provato la cocente delusione di non riuscire a piangere. Voi sarete sicuramente sorpresi da questa affermazione, ma vi assicuro che spesso un pianto liberatorio è come una cascata che porta via con la sua potenza anche distruttrice, con i suoi fluidi vorticosi, ciò che è più debole in noi, sterpaglie e ramoscelli, levigando le nostre dighe e le nostre rive... ma non ho pianto, forse perchè un reale motivo non c'è ecco tutto... sono semplicemente angosciata ma non so perchè... ...o forse lo so... sono alle prese con la mia adultità, fatta di numerosi doveri, di cambiali da pagare, di lavoro, di working in progress, ma con sopra quel cantiere un'unica scritta "Sto lavorando per me", per il mio futuro, per i miei progetti. E' una vertigine infinita, fatta di momenti emozionanti, di successi, di gioia e realizzazione... ma anche di paura, soprattutto in questo periodo quando si accavalla tutto e tu devi essere sempre al passo, quando vorresti semplicemente essere su una spiaggia abbracciata a Lui, guardando il tuo cane che gioca con le onde e invece sei in una stanza a lavorare o studiare... e il sole sornione e ammiccante si prende gioco di te... del fatto che non riesci a accettare il suo invito per quanto lo vorresti, ma sai che non è quella una cosa giusta... come quando definisci un amore finito ma poi non puoi fare a meno di chiamarlo per sentire la sua voce... e mi accontento di aprire la finestra... Alla fine non è nulla di diverso dalla vita di tutti... E in questi giorni ho trovato lui ancora più vicino a descrivermi un tempo che sarà, che avremo, che basta solo aspettare... non a tutti è dato di averlo subito e forse per questo che si può apprezzare di più... anche se a me sembra sempre che debba meritarmelo e che tutto ciò che faccio lo debba portare a termine per farmi aggiudicare dal FATO il domani che sogno... con lui che non riesco a capire come mai ma quando già sono cosciente di amarlo con tutta me stessa mi rendo conto che lo amo ancora di più... lo amo con il respiro-sospiro, con i capelli sfibrati dallo stress, con quelle unghie che mangio, con le paranoie, con quello che di me non amo ma che lui accetta, accoglie e rende, chissà come, interessante e unico... Mi manchi sei l'aria per me io respiro per te Non resisto - Irene Grandi Questo post lo dedico a chi sta vivendo amori lontani e condivide le mie attese... a chi vive il dolore ma lo fa in silenzio quasi per paura di disturbare o forse per paura che possa essere ancora più doloroso di ciò che è... a chi vive delle crisi che non sa spiegare forse perchè sono più grandi di noi... o forse semplicemente perchè non c'è un perchè... a tutti coloro nei cui blog vado, e siete in tanti, che in quest'ultimo periodo sento abbastanza sfiduciati... Un contatto... Maluna
come una goccia nel mare cos'è
il tempo è una persona
che incontri e che non rivedrai mai
E l'allarme suona
un lungo sonno senza sogni cos'è
Faccio del mio meglio
ma la paura che ho di perderti
è un veleno da bere
mi fa morire il suo sapore amaro
alla fine mi stanca la quotidianità fatta di doveri...
alla fine sogno solo di essere un'onda che possa seguire un movimento che vada dalla riva della realtà sin nell'oceano dei suoi pensieri...
IO penso PENSIERI
Il mio primo sbaglio
non sarà l'ultimo è così che va
ti respiro
e poi quel che sarà sarà
ma che vita, che vita sarà
io muoio per te
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11:15
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martedì, 01 novembre 2005
Ancora chilometri percorsi per arrivare da Najve, sempre lo stereo acceso, l'auricolare per il cellulare, il rumore della valigia che si muove nel cofano, rassicurante, piena di sogni, di speranze, di attese... io e i miei pensieri, che viaggiano veloci, senza sosta, che percorrono un cammino più lungo della strada su cui sto viaggiando. Sono stanca lo ammetto, molti i pensieri e il sonno arretrato, sto lavorando troppo ultimamente, per far quadrare tutto, per non chiedere... e vado avanti, vorace di vita e di ricordi... Sabato, notte bianca a Napoli... notte in bianco, a fare qualcosa che tutti avrebbero fatto e si aspettavano che tu avresti fatto... eccomi lì come la bella statuina tra migliaia di persone che tolgono l'aria con la loro falsa felicità, di fronte a una disorganizzazione palese che lascia tutti con l'amaro in bocca... l'unica cosa bella: i 2 km a piedi alla ricerca di un treno per tornare a casa in quell'ora che sembrava avesse sospeso tutto, anche le nostre vite, così fuori dal mondo, nel break out generale... Una vecchia bretone con un cappello e un ombrello Febbre e mal di testa fortissimi mi hanno accompagnato in questi giorni... possibile che quando c'è lui vi dovete ricordare che esisto e vi decidete di venirmi a far compagnia??? E poi la mia camera d'albergo è una matrimoniale, mica una multipla...??? Non entriamo in tanti... e Najve rimane fuori... io in preda al delirio da febbre cerco solo di dormire... e quando mi sento meglio??? Quando lui parte... Storie di alberghi, quanti ne ho visti? Ognuno mi ha accolto con la stessa aspettativa, il mio momento di felicità, il NOSTRO chiudere il mondo fuori... anche se poi è lì che ci aspetta... nelle parole di un tipo al front office che riconosce o me o lui... nel mio dire "a presto" e pensare "uff, devo cercare una nuova sistemazione" per difendere questo rapporto da voci nocive, da chi potrebbe infangare qualcosa di bello... come è brutto non poter sempre chiudere fuori il mondo... uff... sono una trottola e continuo a girare... Cerco un centro di gravita` permanente Over and over again. Serata di Halloween... dolcetto o scherzetto... entrambi... tra incomprensioni, momenti delicati, chiarimenti... sonno, lui che si addormenta in auto e io che lo guardo riposare, veglio il suo sonno, e penso che partirà e ricomincerà tutto di nuovo... over and over again... trottolina nella vita e nei sentimenti, montagne russo da gioie e attese... angosce e paranoie... Per le strade di Pechino erano giorni di maggio Si ritorna alla vita di sempre, all'esame che si avvicina, che dovrei finire di studiare (ma la voglia dov'è?), alle scadenze da pagare, alle analisi da fare, al lavoro la mattina, alla vita di ogni giorno... a quella che saluto la sera e ritrovo (per fortuna) la mattina... anche se tante volte, e lo ammetto con vergogna, vorrei di più... forse sbaglio solo ad avere aspettative, forse quello è il mio errore... nello sperare qualcosa... alla fine, come dice sempre Najve "tutto va come deve andare" Cerco un centro di gravita` permanente Over and over again. Un centro di gravità permanente - Battiato Maluna... che si è capito in quello che ho scritto??? Mah...
di carta di riso e canna di bambu`
capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni
gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte
degli imperatori della dinastia dei Ming.
che non mi faccia mai cambiare idea
sulle cose sulla gente
avrei bisogno di
tra noi si scherzava a raccogliere ortiche
non sopporto i cori russi la musica finto rock
la new wave italiana il free jazz punk inglese
neanche la nera africana.
che non mi faccia mai cambiare idea
sulle cose sulla gente
avrei bisogno di
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23:05
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viaggi
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~Qualcosa di me~
Avevo paura della vita e di vivere, sto imparando ad accettare le mie debolezze e ad affrontare con un sorriso ogni giorno che viene
~Pensieri~
~Libri~
Ho appena finito di leggere: "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado [voto: 7]
Le frai che mi sono piaciute di più: "chi si preoccupa di trasmettere le buone notizie? per questo non c'è urgenza nè interesse, nessuno si precipita a correre fuori. Questo solo per le cattive notizie. Per portar quelle i messaggeri si sprecano, non manca mai chi si sottoponga a gravi disagi, lasci a metà il lavoro, interrompa il riposo, si sacrifichi insomma. Dare una cattiva notizia è una cosa molto emozionante!"
"quasi sempre fra la sapienza dei libri e quella della vita, è sempre la vita ad avere la meglio"
"non sono una luce perenne [...] sono fatta anche di ombre, di sostanza notturna e transitoria"
"La felicità non ha storia, con una vita felice non si può scrivere un romanzo"
~Descrizione~
una piccola stella lontana dal suo cielo senza nuvole
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