lunedì, 31 gennaio 2005

Una parte e il mondo

 

: "Malù, tesoro mio, che sono quegli occhi rossi? Perchè piangi? ma dimmi, hai mangiato qualcosa? Lo sai che se nn mangi ti senti male, nn te lo puoi permettere... piccola mi senti? Ti prego rispondimi..."

: "E' inutile che insisti, lo sai benissimo perchè sta così. Ma che palle questa ragazza!!!! Nn può fare sempre questo tutte le volte che nn la chiama... nn la reggo più ti prego e smettila di compatirla!"

: "Stai zitto!!! Diavoletto antipatico, sai che è molto sensibile, sai che LUI le manca terribilmente e che ci sono giorni che è veramente dura per lei... e poi sai anche che è tanto fragile e solo il fatto di nn averlo sentito la getta nella sconforto e tu nn la aiuti per niente così"

: "Aiutarla??? E perchè dovrei aiutarla? Quand'è che si muove a crescere??? E' una storia a distanza, lo sapeva dall'inizio e le è andata bene, ora che vuole? Chi è causa dei suoi mal pianga se stesso. Chi le ha detto di innamorarsi di LUI???"

: "Perchè LUI le ha insegnato tanto, LUI le ha dato il vero amore, quello che lei nn aveva mai conosciuto. LUI le ha fatto capire che è BELLA così com'è, anche se è sbadata e combina DANNI, anche se quando si sente giù è peggio di un GUAIO. LUI le ha donato la consapevolezza che è DEGNA di amore, che nn deve essere data per SCONTATA, che è una PICCOLA STELLA che lui aveva a mala pena il coraggio di guardare da lontano.. e LUI è diventato per lei un CIELO senza nuvole ad offuscarne la luce..."

: "Smettila con le tue poesie! Sono tutte favole... dov'era ieri sera mentre lei aspettava di sentirlo? La loro è una storia a distanza fatta spesso di telefonate... come fa lui a nn domandarsi neanche come sta? a stare 48 ore senza il desiderio di sentire la sua voce? E' quasi un mese che nn si vedono..."

: "Ma LUI ha da fare... in 18 giorni ha dovuto dare tre esami, domani ha l'ultimo... e poi la vita in Accademia nn è facile, è stressante, è dura... ti lascia poca libertà, nn ti rendi neanche conto di ciò che ti manca o no... ma LUI la ama, basta ricordarsi come la guarda, come l'abbraccia, come le parla..."

: "Ricordarsi appunto!!! Hai detto bene... vivere di emozioni passate, di attese e di ricordi... sfamarsi di briciole... sai il problema qual è? Che per LEI, LUI è il suo MONDO, mentre per LUI, LEI è una parte del mondo"

: "Nn dire così sai anche tu che nn è vero... LUI la ama tantissimo, ma la sua vita nn è facile, vorrebbe tanto essere presente nelle sue giornate..."

: "Sì, il fatto però è che se la loro storia dovesse finire..."

: "Dio mio, nn lo dire neache per ipotesi..."

: "Vuoi farmi concludere il mio pensiero??? Dicevo se dovesse finire, per LEI sarebbe devastante come un'onda anomala, come lo Tsunami, che sono mesi e la situazione è ancora drammatica... per LUI sarebbe come la nevicata di questi giorni, chiusa l'autostrada, qualche mezzo assiderato, poi torna il sole e tutto come prima"

: "Nn è vero e lo sai anche tu! Loro nn possono vivere l'uno senza l'altro... lei deve fortificarsi di più... nn può passare delle notti così in bianco per aspettare di sentirlo o attendere un sms..."

: "Che nn arriva!!! E poi il giorno dopo avere quelle occhiaie peggio dell'asfalto sull'autostrada del sole, e quegli occhi rossi, rossi... è pure più brutta"

: "Shhhh! che nn è quello l'importante... è che sta male sul serio... e nn deve fare così, deve trovare la forza dentro di sè perchè lei sa lui quanto l'ama, perchè per lei ha fatto cose assurde, lei è l'amore che lui ha sempre aspettato... il loro è AMORE vero e..."

Basta!!! Smettetela tutte e due...

: "Malù, tesorino io volevo solo aiutarti... nn stare male, nn farti inutili paranoie, nn piangere. NN ascoltare quello stupido diavoletto..."

: "Ah. ora il colpevole sarei io... mi mancava, come al solito..."

Zitti, fate silenzio, ci manca solo che litigate tra di voi. MI fa male la testa, andate da qualcun'altra... lasciatemi in pace... IO LO AMO e LUI MI AMA, semplicemente mi manca tanto... ma mi chiamerà, ieri nn avrà potuto ma so che mi chiamerà... sono io che devo smetterla di farmi del male con queste assurde paranoie... ora lasciatemi voglio stare un po' sola...

Maluna


 | 14:58 |
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venerdì, 28 gennaio 2005

La luce di una storia è molto + forte dei dubbi che uno ha...

 

 ...rimanere solo, perdere altro tempo, nn conoscere la verità

Tiro Mancino - L'autostrada

Riunione di 5 amiche... 4 delle quali abitano insieme e l'altra ci andrà presto a vivere (per ora ci va spesso e basta )... bè uomini iniziate a tremare perchè quando si incontrano tutte queste ragazze il discorso cade su di voi e nn è poi così lusinghiero... abbiamo passato l'altroieri sera quattro intere ore a valutare il comportamento maschile, magari nn si può fare di tutta un'erba un fascio, per l'amor del cielo, ma diciamo che a livello statistico tutte e 5 ci siamo trovate con alcune importanti considerazioni/conclusioni:
- gli uomini quando devono corteggiare una ragazza e sono perdutamente presi da lei sono capaci di fare delle pazzie assurde, trovare un telefono anche in mezzo al deserto, farsi sentire presenti in ogni occasione... aspetta che siano finalmente riusciti a iniziare una storia con la loro amata e si adagiano sugli allori, perchè tanto ormai quello che dovevano fare l'hanno fatto...
- se una donna nn ama più te ne accorgi subito, se questo capita a un uomo, ci perde più tempo a lasciare la persona con cui sta
- Una donna magari nella prima fase si sacrifica poco e ama esser corteggiata, ma quando ha ormai preso una decisione definitiva ed è perdutamente innamorata del suo compagno, scalerebbe montagne pur di stargli vicino e di poter condividere la sua esistenza con lui... un uomo anche quando si sacrifica (e succede raramente) lo fa sempre con una certa parsimonia...

Possono sembrare luoghi comuni, e probabilmente lo saranno anche, ma spesso la realtà è questa, facendo le dovute eccezioni. Facendo una sorta di bilancio, sembra che al 90% dei casi sia sempre la donna a prendere la decisione di rompere una storia, è quella che si accontenta di meno e che pretende di più, che si fa più problemi, più paranoie e che spesso ha più esigenze, di presenza, di attenzioni e di bisogni... la donna è come se vivesse la storia secondo delle fasi che abbiamo così suddiviso...
FASE A - quello dell'innamoramento e quindi dell'irrazionalità, in cui tutto è rosa e cammini tra le nuvole... dura circa 6 mesi, ma dipende dai caratteri
FASE B - la donna comincia a farsi mille domande: è lui l'uomo della mia vita? io lo amo e lui? sono disposta a sacrificarmi per lui, sto sbagliando? e se poi mi lascia e mi accorgo di aver fatto qualcosa per una persona che nn se lo meritava? riusciremo a trovare una soluzione ai nostri problemi e a avere un futuro???
FASE C - la donna si accorge di avere delle esigenze e dei bisogni, li esprime al suo uomo che... nn capisce, per la serie "perchè guardi e nn favelli???" direbbe Dante? gli sembrano solo cazzate e nn comprende quale sia il problema...
FASE D - la donna si scoccia e prova a lasciare l'uomo,,, magari lo fa anche... ma arriva la...
FASE E - la donna torna con l'uomo perchè innamorata crede di essere contenta perchè lui si impegna di nuovo come l'inizio però è in agguato la
FASE F - cioè insoddisfazione e crisi e a questo punto si arriva alla domanda fatidica "O lo lascio o lo accetto così com'è perchè tanto nn lo cambierò mai"

Ecco la soluzione: generalmente arriva un altro e lei se ne va... come sono cinica vero?  No a parte gli scherzi, in tutte queste fasi l'uomo è più passivo, nel senso che nn ha fasi, nn ha paranoie, nn ha alti e bassi. L'uomo sta male all'inizio di una storia quando si crea dei problemi, ma poi acquista sicurezza in sè... la donna si fa troppi problemi e campa peggio quindi...

Il problema dell'amore è la DONNA! Come vorrei essere un uomo ... cmq io alterno FASE A e FASE B secondo le mie amiche...

Che ne pensate di questo studio scientificamente provato? Che siamo 5 pazze che nn hanno niente da fare? Che siamo da psicoanalisi? Può darsi... può darsi...

Maluna


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martedì, 25 gennaio 2005

C'era una volta la Principessa Natura...

 

 ...che da tempo desiderava incontrare il suo Principe Azzurro, qualcuno che l'amasse sopra ogni cosa... qualcuno che nn la facesse sentire a disagio, che nn le facesse provare la sensazione di sbagliare tutto ciò che facesse... che nn la facesse sempre sentire inadeguata, sempre obbligata a essere preparata al 100% per nn perdere il suo amore, che potesse essere una bimba quando le andava e donna quando ce ne fosse bisogno, che potesse sognare perchè a lei andava di farlo sempre... senza per questo sentirsi sciocca,,,

...e venne il Principe Azzurro, anzi diciamo il Principe Blu (il colore della divisa storica) con il cappello (ma nn piumato) e tutto ciò che la Principessa Natura potesse desiderare (anche il mantello ), ma una fata cattiva decise che il loro amore dovesse avere un nemico: la distanza... nn che fosse poi così grave, ma certe volte era pesante, perchè sfoggiava le sue armi migliori: le paranoie.

Ma chi è la Principessa Natura? E' come Biancaneve o la bella Addormentata nel bosco... Sempre un po' bambina, si rifugia in se stessa, per sognare la sua vita, per pensare al principe azzurro. Il suo mondo è puro, legato alla natura, e molti invidiano il suo candore. Perle, bagni profumati fanno parte del suo universo bellezza. Il lusso non la attira in quanto tale, ma come simbolo di una certa raffinatezza. Poco portata a diffidare delle persone, a volte un po' troppo innocente, non si accorge che non tutti vogliono il suo bene, e alla fine ne rimane delusa. Se troppe tensioni offuscano la sua mente, ritrova la sua serenità grazie alle attività che preferisce: sport, lettura, uscite con gli amici.. così riesce a ricaricarsi e a trovare nuove energie per andare avanti con spontaneità ed entusiamo.

Questo il risultato di un test cui ho preso parte... e vi dico la verità, io sono proprio così. Io credo alle favole, perchè ci voglio credere, perchè voglio sognare. Il problema è che per persone come me poi accettare la realtà, quando questa si rivela diversa da ciò che pensavamo, è veramente dura. Le ferite che vengono inflitte tardano a cicatrizzarsi, prima cominciano i sensi di colpa: è colpa mia, ho sbagliato io... poi si capisce soltanto che si è sbagliato a dare fiducia a una persona, ma nn per questo dobbiamo smetterla di darla agli altri. NN chiuderò mai la mia porta, anche se dovessi prenderle invece un sacco in faccia... mi farò male, lo so... ma solo così ho la fortuna di conoscere persone vere e genuine...

...e poi qualche volta le favole esistono, ve l'assicuro, possono realizzarle gli amici, gli amori, gli affetti... o anche il mio cane...

e voi credete alle favole? le avete mai vissute? oppure pensate che siano solo un modo per nn affrontare la realtà? oppure aiutano ad affrontarla meglio?

Maluna


 | 13:04 |
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sabato, 22 gennaio 2005

Il caso e l'intento

 

 Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese -
dorate, calde e vivide.

Restano indietro i giorni del passato
penosa riga di candele spente
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte e storte.

Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto,
la memoria m'accora del loro antico lume
e guardo avanti le candele accese.

Non mi voglio voltare, che'io non scorga, in un brivido,
come s'allunga presto la tenebrosa riga
come crescono presto le mie candele spente.

Candele - Costantino Kavafis

Il venerdì mi dedico alla poesia, non so perchè, forse è semplicemente il fine settimana che mi ispira da un po' di tempo a questa parte. Sarà la malinconia dell'essere qui e nn altrove, dell'intento tradito dal caso, delle riflessioni spinte dalla stanchezza di una settimana piena e di una salute un po' cagionevole. Oggi penso tanto a chi vorrei qui con me ma nn c'è...

E' stata una settimana veramente intensa e nn è ancora finita. Non sto molto bene di salute perchè l'anemia si è un po' alzata e sono stata ricoverata per una crisi ipoglicemica. Ora va meglio, ma mi sento comunque molto debole e la testa mi scoppia da giorni, credo che stasera resterò a casa a recuperare le forze... in quei momenti in cui il mondo diventava grigio e mi sentivo scoppiare dentro, avrei voluto una mano, semplice, leggera, che mi accarezzasse i capelli e una voce che, con il suo silenzio, mi facesse invece tanta compagnia... avrei voluto specchiarmi in quegli occhi sereni che ho imparato a conoscere e ad amare, che mi rimproverano dolcemente delle mie stupidaggini, ma nn è così...

Ho parlato tanto in questa settimana con persone che, nonostante i sentimenti, hanno deciso di nn farcela a spostenere storie a distanza, con persone che stanno valutando questa prospettiva, con chi la vive... Non credo che nessuno la cerchi veramente una relazione del genere, il caso pazzo la pone a noi avanti... ti innamori di quella persona, in maniera vera e intensa e decidi di volerti sacrificare per far funzionare quel rapporto, i chilometri nn importano. Perchè rinunciare ai momenti belli, anche se brevi e rari, perchè l'attesa è come una candela che ti brucia a poco a poco?

Il caso è pazzo, ho detto, ma l'intento è sano ed è quello che deve darci la forza di andare avanti. Ho 27 anni, ho i miei bisogni, vorrei fare l'amore con lui quando mi va, vorrei stare seduta sul divano abbracciata mentre fuori piove, chiacchierando e guardando la tv, vorrei passeggiare mano nella mano con lui guardando le vetrine illuminate dai saldi, vorrei andare al cinema a vedere Alexander di domenica pomeriggio per poi giocare al bowling la sera, vorrei vedere il concerto dei Tiro Mancino con la testa appoggiata sulla sua spalla e la mano dalle dita intrecciata alle sue, vorrei...

Ma lui nn c'è, e io lo sapevo, lo sapevo prima di cominciare, lo sapevo quando già ci stavo dentro, ci saranno compleanni da soli, San Valentini lontani, ma anche serate divisi... tante... ma il caso ha voluto che io amassi proprio lui, anche se a 650 km di distanza, anche se nn so domani dove lo manderà il suo lavoro, anche se le sue missioni lo porteranno oltre oceano... lo amo e basta...

Una storia a distanza nn è mai voluta e cercat, è un caso. E' dura, fa male, fa soffrire... ma nn rinuncerei a LUI per nulla al mondo. Perchè è bello, anzi no stupendo, quando ci si ritrova insieme... per interi secondi nn riesci neanche a parlare, ti guardi negli occhi incredulo dicendo "Ma lui è veramente qui? Sono sue le braccia intorno al mio corpo? Sono sue le labbra sulle mie? il profumo... il suo profumo, nn è uno dei miei sogni?".

La parte più difficile è riuscire a vivere la propria giornata e la propria vita anche se lontani... le storie a distanza richiedono un impegno in più, maggiore amore per se stessi. Nn si può chiudersi in casa, nn si può temere il tradimento o che l'altro incontri qualche altra persona, anche perchè che questo accada nn bastano chilometri di distanza, l'altra potrebbe essere anche la vicina del nostro pianerottolo... bisogna nn spegnere la propria vita al semplice incontro... ricordiamo che chi ci ama lo fa per quello che siamo, con i nostri interessi, nn vorrebbe un'ameba al suo fianco...

Nn so se mi spiego, ma questo post è d'obbligo per tutti coloro (e mi riferisco in particolare a 6 persone) con cui ho parlato in queste due settimane e che si trovano o si sono trovate o mi auguro si troveranno (me lo auguro per loro) in situazioni simili. E' dura, ma pensate che per me è anche peggio... nn possiamo neanche sentirci quando ci va perchè lui nn sempre può... ha saputo che ero stata in ospedale solo la sera... oggi sto molto male e nn lo sa... e se gli accadesse qualcosa anche io potrei nn saperlo per giorni... ma LUI C'E'! E io lo sento tutti i giorni con me, dentro di me... e questo mi fa andare avanti... mi fa affrontare tutto...

...anche se vi avverto che spesso... come oggi... solitudine E' malinconia...

Maluna

Conto le candele accese... tra 3 settimane se tutto va bene sarò da lui... le candele spente? nn mi volto, nn mi voglio voltare...


 | 13:55 |
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mercoledì, 19 gennaio 2005

Acqua calma

 

Per tutti rappresento una persona molto calma ed equilibrata... l'acqua che scorre placida sotto la luce ammiccante del sole primaverile. Ieri una delle mie più care amiche, Michela, mi ha detto che anche Satana andrebbe d'accordo con me, perchè io nn do mai in escandescenze, cerco di ascoltare l'altro e nn di condannnarlo, nn alzo la voce nelle discussioni e mantengo il tono di una persona che dà serenità.

Ma questo nn vuol dire reprimere i propri sentimenti? me lo sono domandato spesso... io raramente litigo con le persone, ho delle discussioni ma nn mi piacciono le cosiddette "piazzate", come capita in molti quartieri napoletanni e con la gente che si affaccia al balcone per ascoltare i due litiganti... certo è molto pitoresco, ma nn fa per me.

I miei amici mi chimano "o' pappice" ciò quell'animaletto che si mangia la pasta... secondo il detto napoletano "damm' 'o tiemp che t' spertoso", cioè dammi il tempo che ti faccio il buco (spertoso da pertugio... fare il buco). Cioè sono calma ma nn mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno... come direbbe mia mamma "aspetto sulla riva del fiume il cadavere del mio nemico che passa", le cose le dico, sempre... ma a tempo debito, quando so che avranno un certo effetto.

Allora, cosa è successo di diverso? Ho avuto un'esperienza che ha fatto uscire fuori tutta la mia rabbia repressa e... mi è piaciuto un sacco.

Sabato sera, dovevo parcheggiare con la mia 600 gialla ma sono ancora un po' ingrippata con le manovre. Però nessuno dei miei amici mi chiede mai di farle al posto mio, cosa che apprezzo tantissimo.  Arrivo in uno spiazzale e si avvicina il solito parcheggiatore abusivo... lo so che così fomento l'illecito, ma qui ci sono sempre e purtroppo piuttosto che trovarmi ruote rotte e macchina sfreggiata li pago sempre. Anche perchè neanche i Vigili Urbani a dieci metri di distanza aiutano il cittadino allontanando il personaggio in questione. Cmq devo fare una manovra difficile, ammetto di avere delle difficoltà e chiedo di poter parcheggiare in un pocto lì vicino con manovre molto più agevoli. Lui sbraita, dice che gli faccio perdere tempo, che nn è una scuola guida, che noi "femmen" siamo tutte sceme e altre cose che nn riporto, che siamo buone solo a una cosa, ect., ect., il mio amico "Vabbuò, andiamocene, chiest è nu' camorrista meglio lasciar perdere". Ma mi era montata una rabbia dentro... quello era suolo pubblico, strisce bianche del parcheggio gratis e io dovevo nn solo pagarlo, ma essere umiliata da quell'uomo... apro il finestrino, mi volto con un sorriso e dico "Io me ne vado, ho difficoltà a fare una manovra e a lei nn costava nulla permettermi di parcheggiare nell'altro spazio, inceve mi ha offeso senza nessunan ragione, mancando di buona educazione. Per questo nn si merita che io sia gentile con lei e nel salutarla, abbassandomi al suo umile livello, le dico 

SEI UNO STRONZO, ma VAFFA***LO!"

Che grande soddisfazione... dopo abbiamo messo l'acceleratore e siamo andati via a razzo, però per cose come questa nn c'è prezzo... neanche un po'...

Torno alla mia acqua calma, nn si sa mai...

Però mi sorge una domanda: voi invece come reagite di fronte alle persone scorrette e scostumate??? Dico scostumate e nn maleducate perchè come ho imparato da un litigio nel mio parco (cui ho assistito da piccola e che mi colpì molto), se dico "maleducate" offenderei anche i genitori o chi avrebbe dovuto dare educazione, "scostumato" è colui che manca di costume magari per una sua deficienza... alla fine l'altro che si era sentito dare dello scostumato salì sopra e prese un coltello... dovemmo chiamare i Carabinieri...

Maluna


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sabato, 15 gennaio 2005

PIT STOP

 

Ogni cosa che faccio, la faccio a precipizio, così posso fare qualcos'altro.
In tal maniera passano i giorni...
un fondersi in corsa di carri bestiame e
l'interminabile costruire di una cattedrale gotica.
Dai finestrini in corsa io vedo
tutto ciò che amo restare indietro: libri non letti,
facezie non raccontate, paesaggi nn visitati...

(Perseguimento di Stephen Dobyns)

Ho letto questa poesia ieri sera mentre pensavo che era finita un'altra settimana e vivevo questa cosa con un certo sollievo. Una settimana in meno di attesa per rivedere il mio "amore", una settimana in meno di corso pomeridiano da frequentare, una settimana in meno di lavoro e alzate la mattina alle 6... ma anche una settimana in meno di cose che avrei potuto fare per me e nn ho fatto. Sono molto stanca perchè effettivamente sono stata ricatapultata nella mia quotidianeità fatta di mille cose da fare. Da una parte mi fa anche piacere perchè effettivamente in questo modo le giornate passano più velocemente... dall'altra parte il peso del tempo che trascorre così inizia a farsi sentire.

Non parlo dell'età che scorre via e neanche delle occasioni mancate che nn riesco a cogliere, ma del fatto che tutti dicono di voler vivere la vita più intensamente e se io lo facessi ancora di più credo che esploderei. Il problema è che ciò che vivo di intenso è più che altro un compimento di tipo professionale - lavorativo e so che questa cosa almeno per quest'anno non può cmabiare. Ma se nn ci fosse questa estrema occupazione avrei paura di dover affrontare il tempo da riempire, magari trovandomi di più faccia a faccia con me stessa.

Non ho più paura di me e di quella che sono. Non ho più timore del riconoscere senza illusioni i miei sogni dalle mie realtà... mi sembrava di essere riuscita a fare grandi passi avanti nella mia vita in quest'ultimo mese... era da tanto che nn avevo più attacchi di panico e di angoscia e anche Cristina (la mia psicoterapeuta) mi aveva fatto i complimenti perchè riuscivo finalmente a controllare certi sbalzi d'umore... questo è successo solo mercoledì...

Poi è bastata una poesia a farmi cadere quelle difese che avevo eretto e a farmi trovare di nuovo in balia delle mie angosce... eppure so come domarle, so come zittirle... e so che proprio adesso che sto prendendo coscienza di me nn dovrebbero esserci, che nn c'è nessun evento che avrebbe dovuto scatenarle... ma allora cosa succede?

Forse niente, forse è solo stanchezza, forse ho lavorato troppo... forse avevo gustato tanto la vita nella settimana precedente che ora devo fermarmi a riposare cosciente che dopo qualche giro c'è bisogno del cambio ruote... faccio un piccolo Pit Stop, cerco di staccare la spina, penso a me stessa... parrucchiere e domani una bella corsa prima di andare a visitare la Mostra di Caravaggio... si devo curare me stessa... bagno caldo con sali, crema corpo e poi chiamo Mari per uscire...

PRIMO OBIETTIVO di questo fine settimana: ME STESSA!

Maluna


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giovedì, 13 gennaio 2005

A' capera

 

 Chi è la capera? Forse alcuni nn ne hanno sentito mai parlare... si tratta di quella persona che ama molto spettegolare, che "inciucia" interessandosi a fatti che nn sono i suoi, che giudica e che alla fine, nn si sa bene come, arriva a sapere tutto di tutti. Il termine ha origine dal fatto che con "capera" all'inizio si intedevano coloro che come professione facevano i parruchieri o le parrucchiere (cioè che si occupano della "capa" - testa) e, da che mondo è mondo, si sa che dal parrucchiere si va anche a spettegolare.

Perchè questa premessa? Per due motivi principalmente, uno di carattere generale e l'altro di carattere più personale... e ora vi spiego meglio entrambe le cose.

Nn so se avete sentito alla televisione di quel sondaggio che, facendo uno screening della realtà italiana, ci ha dipinto come un popolo di inciucioni, persone a cui piace spettegolare di tutto e tutti, dai personaggi del mondo dello spettacolo al nostro vicino di casa, in ufficio, a casa o sui mezzi pubblici (come un discorso tra due vecchine l'altro giorno in treno, discutevano di come si fosse "scimunita" la Capua da quando sta con quello più giovane, per la cronaca Massimiliano Rosolino). Mia nonna sa tutto di tutti e si sta ancora chiedendo disperata se Paolo Limiti porta il parrucchino, se è gay e se è vero che ha sposato Justine Mattera per interesse d'immagine... per nn parlare del suo dilemma secolare (nel senso che se lo porta dal 1999, un secolo fà) tra Maurizio Costanzo e Maria de Filippi chi fa l'uomo???

Ok, vi dico la verità tutto questo discorso lo sto facendo per sdrammatizzare un po'. In realtà sono molto preoccupata e questa è una cosa di cui vorrei parlarne con voi e vorrei un vostro consiglio...

Come ognuno di voi che scrive sui blog, anche io ho scelto un nick per poter parlare liberamente di me senza essere riconosciuta, anche se il rischio c'è sempre stato. Se dovesse capitare qualcuno che sa certe cose nn ci metterebbe molto a fare due più due e a capire chi sono io... Ho iniziato a scrivere un blog fondamentalmente per solitudine, questo ben presto ha riempito le mie serate e mi ha aiutata a conoscere delle persone che senza false parole posso definire veri amici, che mi sono stati a fianco in particolari momenti, facendomi ramanzine o semplicemente porgendomi una mano, che nn si sono scandalizzati nel conoscere quelle verità che possono trasparire dalle mie parole, ma che per rispetto di altri nn ho mai pubblicamente chiarito...

...tutto questo per dire cosa? Che probabilmente qualcuno che nn doveva è venuto accidentalmente a conoscenza dell'esistenza di questo mio spazio e di questa mia identità. Qualcuno che se anche solo accidentalmente ne parlasse, per fare due chiacchiere, per caperaggine, perchè, immagino, sconvolto da certe notizie (fondamentalmente il mio rapporto sentimentale con Najve), potrebbe creare per me delle situazioni difficili da spiegare. Che fare allora? Le ho pensate tutte e vi dico le varie considerazioni vagliate: chiudere il blog e fare scomparire tutti i post e commenti... ma sono sincera con voi, nn posso. NN lo faccio per narcisismo, ma perchè ci sono dei momenti di solitudine in cui mi rimane veramente solo il giro dei blog e di tutti voi a riempire le mie giornate... allora ho pensato di cambiare link... ma guardiamoci in faccia... scoperto una volta nn ci vuole molto a ritrovarmi altrove... nn posso cambiare blog ogni mese... fregarsene, come direbbe Thelma, dire "'sti cazzi" e affrontare quello che ne deriverà e che nn sarà facile...

e allora? Allora chiedo a quella persona di tenere per sè certe notizie... so che se vuole può essere discreta (me l'ha dimostrato in altre occasioni)... alla fine la colpa è mia sono stata ingenua, ma sono così e nn volevo fare del male a nessuno... nn voglio che Najve abbia dei problemi per questo... ci amiamo e questo conta...

anche se solo per curiosità dovessi leggere quanto scrivo, ti prego, nn divulgare questi episodi che sono qui narrati... pensa alle conseguenze che ne deriverebbero per tutti. E' un favore che ti chiedo, voglio fidarmi di te... nn so che altro dire e sono un po' confusa e spaventata...

...capirete anche perchè sono stata un po' assente ultimamente dal mondo dei bloggers... ma tornerò presto, magari datemi un po' di tempo, forse già domani... scusate ma sono un po' angosciata

Sappiate che voglio bene a tutti voi e se dovessi chiudere il blog mi mancherete tanto, ma devo tutelare me stessa e chi amo... sto un po' male stanotte, mi viene da piangere nn riesco a dormire e tra 5 ora devo alzarmi per andare a lavoro... tutto qui...

Maluna


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domenica, 09 gennaio 2005

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

 

Ieri sera sono andata in un locale a mangiare il mio panino preferito con una delle mie migliori amiche... fin qui tutto a posto, per i curiosi il mio panino preferito è una cheese-steak doppia sottiletta e peperoni . Quando stavamo per sederci (in un locale che per trovare un tavolo aspetti ore intere ma alla fine ne vale sempre la pena), vediamo arrivare la cugina della mia amica accompagnata da un ragazzo... visto che c'era posto accanto a noi li facciamo accomodare... ed è a questo punto che le cose cominciano per me a farsi veramente interessanti...

Presentazioni di rito... tutti imbarazzati e io nn capisco, poi lui comincia a ridere "Allora sei tu!!!" fa... io lo guardo un po' perplessa "Io? Cosa???". "Tu sei il 7, 10, 29, 70 e 77. Io, invece, sono il 12, 29, 70, 71 e 77". Vi dico la verità, nn ci capivo niente e alla fine ecco la storia spiegata per benino: come sapranno quelli che frequentano da più tempo questo blog io mi sono lasciata dopo un lungo fidanzamento e dopo un matrimonio durato meno di un mese prima dell'estate scorsa, il giovane che stava al mio tavolo, invece, a mezzanotte della vigilia delle sue nozze ha chiamato la sua futura sposa per dire che nn sarebbe andato in chiesa il giorno dopo perchè nn l'amava più e questo è accaduto dopo pochissimo tempo rispetto alla mia avventura... morale della favola, su entrambe le storie si sono giocati i numeri a lotto, che poi come vedete sono anche abbastnza simili, sulla ruota di Napoli. Sinceramente io questa cosa nn la sapevo, mi ha divertita e mi auguro che qualcuno ci abbia guadagnato qualcosa... e allora però ho pensato...

Voi siete superstiziosi? Credete alla cabala? Avete dei riti scaramantici? Io vengo comunque da radici meridionali che hanno molte cose legate ai riti o comunque atteggiamenti scaramantici. Sin da piccola ho sempre saputo che il pane all'incontrario nn si deve mai posare sulla tavola perchè porta miseria, il cappello nn si appoggia sul letto, nn ci si fa fotografare a letto e nn si dorme mai con i piedi rivolti alla porta... ancora: i soldi sul letto nn si poggiano, l'olio o il sale per terra portano male... sino ai più rinomati, cioè rottura di vetri, il passare sotto la scala e così via.

Io ho i miei amuleti, i mie pupazzi fortunati o comunque i miei gesti scaramantici... prenoto sempre di mercoledì quando vado da Najve e chiedo sempre la stessa camera, ad esempio. Ho la mia maglietta fortunata per quando vado a una convocazione o la prima volta che entro in una classe nuova; le mie scarpe e il mio braccialetto portafortuna quando devo andare da qualche parte di speciale e così seguendo. Ciò nn vuol dire che nn avere queste cose mi fa sentire male, come spesso capita alle persone superstiziose, ma che averle mi fa sentire bene... anche se so che sono una sciocchezza. Una mia cara amica dell'università il giorno dell'esame si portava sempre la carta di identità del fratello e la porgeva al professore aperta, se questo si accorgeva dell'errore prima di prenderla in mano lei si diceva sicura che nn avrebbe preso l'esame, in caso contrario, anche solo se il docente la sfiorava, era tranquilla che tutto sarebbe andato per il verso giusto.

Qual è invece la vostra condizione in riferimento a queste cose?
Maluna

P.S. per qualsiasi informazione sul significato dei numeri e sul perchè quelle cose nominate nn si fanno domandate pure e vi spiegherò tutto scientificamente come è stato spiegato a me... SCIENTIFICAMENTE! 


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mercoledì, 05 gennaio 2005

Pinocchio ma dove vai? Pinocchio ma cosa fai?

 

Che rapporto avete con le bugie? Questa domanda mi è stata ispirata dalla mia vita degli ultimi 5 mesi e da un post di Emerson sul personaggio di Pinocchio. Infatti, a prescindere dalla famosa favola di Collodi, ho un legame molto particolare con questo burattino di legno, meglio ancora con la Fata Turchina, la cui abitazione (stando alla pellicola di Comencini) mi saluta tutti i giorni al mio risveglio. Abito infatti di fronte alla Casina Vanvitelliana, utilizzata per ambientarci, nel film, gli spazi occupati dalla celeste madrina di Pinocchio...

Onestamente, io nn ho mai raccontato molte bugie, un po' perchè nn ne avevo bisogno, un po' perchè ero troppo "bimba modello" per farlo... ma ormai sono una maga delle storie più assurde, delle palle più mostruose, quelle che bisognerebbe subito aprire la finestra una volta dette perchè si corre il rischio che esplodendo possano distruggere appartamento e palazzo!!! E tutto per colpa di questa storia assurda che sto vivendo... la cosa bella è che coinvolgo povere anime innocenti nelle mie avventure pazzesche...

Ma facciamo qualche esempio... prima volta che vado a trovare Najve a Modena. Problema: cosa racconto ai miei che nn devono assolutamente sapere della sua esistenza??? Thelma è in ospedale a Pisa e io le sto facendo compagnia. Tutto va per il verso giusto per lei e quindi decide di aiutarmi nella mia impresa di raggiungere Najve in libera uscita... come fare...

La guardo... "Andiamo ad Assisi!" le grido... "Cosa???" fa lei "sì, ufficialmente siamo ad Assisi perchè tu sei devota a San Francesco e hai fatto un voto che se tutto andava bene andavi lì in pellegrinaggio" "Tu sei pazza... io nn entro in chiesa da anni e se dovesse accadere si romperebbero le finestre solo al mio ingresso..." Rido "certo mia cara Thelma... lo credo bene... ma questo i miei nn lo sanno..."

Voi direte, embè? Che hai fatto di così straordinario???? Affittare la camera in un albergo vicino a una chiesa, chiamare i miei quando c'è il suono delle campane per far vedere che siamo ad Assisi e alla domanda di mio padre "Mi dai il numero dell'albergo ti chiamo più tardi" rispondere "Ma papà, guarda che io sono ospitata nella celletta di un convento mica ho tutti questi optional, il telefono in camera nn c'è è anzi devo anche spegnere il cell tra poco che qui nn si può usare" e me li sono tenuti buoni fino al mio ritorno. Naturalmente ciò comporta: fare il bancomat a Pisa e nn in territorio a rischio, far combaciare gli orari dei treni da Modena con quelli che ti avrebbero riportata a casa da Assisi, stare attente a nn tradirsi... uno stress!

Ma la mia trovata migliore è stata quando dovevo comprare a un mio amico un antidolorifico per le articolazione e nn avevamo ricetta medica... mi sono dovuta fingere una giocatrice di pallavolo in trasferta (ero alla farmacia della stazione di Bologna) che aveva dimenticato il medicinale a casa... che nn ero al ritiro pre partita di nascosto e se nn avessi assunto quel medicinale avrei saltato la partita con gravi problemi per la squadra. Secondo me il farmacista era uno scemo... perchè se l'è bevuta!!!!

Vi giuro è tutto vero... inclusa l'ultima... lunedì mattina, il giorno prima ricordo a tutti che ero da Najve... "Senti ma che è quella macchia sul sediolino dell'auto?" mi domanda mia madre... "Una macchia!?!" "sì... bianca". "Ah sì... [Najve ti uccido... giuro che stavolta ti uccido...] è sprite... è caduta sul sediolino e gli aggenti corrosivi avranno avuto una reazione chimica tale da creare quella macchia... Ha ragione la tv: ma che cosa ci beviamo!!!!". Mia mamma... angelica, troppo angelica, santa donna... "Hai ragione, mi raccomando fai attenzione che potresti avere problemi allo stomaco"... "Non ti preoccupare ti assicuro che faccio molta attenzione... ". "Ok, allora prendo un po' di detersivo è pulisco..." "NOOOO!... Faccio io nn preoccuparti"--- MI guarda un po' perplessa... io che voglio pulire??? NN capisce, ma è meglio così ... Povera Mamma!!!

Io ho scoperto i miei altarini, alcuni anche assurdi...  i vostri? Mi raccomando niente bugie, viva la sincerità!!!

Maluna


 | 20:27 |
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--- vita ---

 

lunedì, 03 gennaio 2005

Pollicino e le molliche miracolose...

 

Mio caro 2005,

ti avevo avvertito... avrei iniziato a crederci fermamente ed è questa la mia intenzione. Ho deciso che lotterò, che mi impegnerò, ma ho intenzione di prendermi la mia felicità, di combattere per ciò che so essere un mio diritto... Tu da subito hai avuto intenzione di mettermi il bastone tra le ruote, di dirmi "mia cara, ma che ti illudi a fare? 24 ore in più e il cambio di una cifra nn significano niente ". Ed è qui che ti sbagli... tua sorella 2004 HA VINTO, sì lo ammetto, LEI ha avuto la meglio... ma questa volta TU hai trovato un osso molto duro contro cui scontrarti... forse LEi ti ha raccontato cose di me che ti hanno permesso di sottovalutarmi, ti ha detto dei miei pianti, delle mie lunghe giornate senza mangiare, della mia anemia cronica, delle mie ruzzolate rovinose... bè, quella persona nn è cambiata, ma ha deciso che è giunta l'ora di far vedre quello che sa fare... partendo dalle proprie debolezze, per farle diventare una propria arma, il proprio punto di partenza.

Oggi sono 5 mesi, 5 mesi di Maluna e Najve insieme... ne abbiamo superate tante, ma è ancora poco... però facciamo grandi passi in avanti. Qualche volta mi sembra di essere tornata adolescente, ma va bene così... e tu 2005 cosa avevi intenzione di fare??? Volevi impedirmi di vederlo, di passare un po' di tempo con lui... ci hai provato, perchè a tua sorella 2004 è andata sin troppe volte bene... ma ora BASTA!

Ieri ho fatto una cosa che mi ha sorpresa tanto... ieri ho preso la macchina (per la cronaca ho la patente nel portafoglio da anni, ma guido da settembre e solo per strade cittadine), e ho percorso 400 km di autostrade, tangenziali e vie (tra andate e ritorni) con il sorriso sulle labbra, perchè andavo dalla mia felicità. Bugie raccontate, ma che importa? Strade sbagliate (sì nn mi chiedete come ho fatto a perdermi in autostrada perchè sono capace anche di fare questo... ci ho messo 2 ore e mezza per percorrere 120 km...), minuti contati... ma che importa?

Come Pollicino nel bosco, ogni chilometro era una mollica che mi segnava il percorso da seguire... come Pollicino nel bosco, ho raggiunto la mia libertà: le sue mani, le sue labbra, il suo corpo, quella spiaggia... e sono felice!!! Soprattutto per quello che IO sono riuscita a fare...

Pollicino questa volta ha vinto i giganti... le sue paure, il suo nn fare sono stati messi davanti. Sa di aver vinto una battaglia ma nn la guerra... sa che le sue ali sono ancora un po' deboli per saltare fuori dal suo nido sicuro e nn vuole rischiare di fare come Icaro... però ha deciso di provarci... sa che ci sono altri Giganti dai nomi più oscuri, che fanno anche tanto terrore (depressione, anoressia, anemia, malinconia) e che in confronto a lui hanno tanti poteri... mentre lui è così piccolo... però... però... anche Ulisse ha accecato il Ciclope...

...e tu... mio caro 2005... sei solo tempo... come dicevano i latini sei aetas, un qualche cosa che ha inizio e fine... come credi di poter competere con me??? tra 363 giorni nn ci sarai più, hai già una data di scadenza... vedi di smetterla... come dici? Anche io ho una data di scadenza? Sì, lo so... ma la mia nn è conosciuta e quindi su di te ho un vantaggio... posso pensare di poter vivere l'eternità e quindi guardarti dall'alto in basso sapendo comunque di averti in pugno... ti possiedo... sei mio, sei una parte di me... ti comando... oppure potrei nn esserci più domani... Allora rideresti tu di me? e questo che pensi??? E invece ti sbagli... avrei comunque vinto io... perchè io ho VISSUTO e sono stata FELICE!!! Ho avuto i miei amici e il mio amore... mentre tu caro 2005... nn hai nessuno... tutti i tuoi parenti e amici nn ci sono più... quindi ora che sei ancora giovane e puoi cambiare vedi di comportarti bene, almeno mi troverai dalla tua parte a farti compagni per i prossimi 363 giorni...

Maluna


 | 14:00 |
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--- viaggi ---

 

 

~Qualcosa di me~

Avevo paura della vita e di vivere, sto imparando ad accettare le mie debolezze e ad affrontare con un sorriso ogni giorno che viene

~Pensieri~

Non è mai così BUIO come prima che sorga il SOLE

~Libri~

Ho appena finito di leggere: "Dona Flor e i suoi due mariti" di Jorge Amado [voto: 7]

Le frai che mi sono piaciute di più: "chi si preoccupa di trasmettere le buone notizie? per questo non c'è urgenza nè interesse, nessuno si precipita a correre fuori. Questo solo per le cattive notizie. Per portar quelle i messaggeri si sprecano, non manca mai chi si sottoponga a gravi disagi, lasci a metà il lavoro, interrompa il riposo, si sacrifichi insomma. Dare una cattiva notizia è una cosa molto emozionante!"

"quasi sempre fra la sapienza dei libri e quella della vita, è sempre la vita ad avere la meglio"

"non sono una luce perenne [...] sono fatta anche di ombre, di sostanza notturna e transitoria"

"La felicità non ha storia, con una vita felice non si può scrivere un romanzo"

~Descrizione~

una piccola stella lontana dal suo cielo senza nuvole

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